Torino, primo laureato in ingegneria quantistica in Italia

Da Alessandro Maldera
Agosto 13, 2025

Il Politecnico di Torino segna un primato nazionale: Marco Parentin, 23 anni, è il primo studente in Italia a laurearsi in Ingegneria Quantistica. Originario di Trieste e iscritto al nuovo percorso magistrale in Quantum Engineering, Parentin ha completato gli studi in tempo record, diventando il protagonista della prima sessione di laurea di luglio.
Un risultato che lui stesso definisce in parte “questione di tempismo”, legato alla conclusione della tesi, ma che è frutto di un percorso pionieristico e di grande determinazione.
Chi è Marco Parentin
– Primo laureato in Italia in Ingegneria Quantistica
– Iscritto al Politecnico di Torino nel 2023
– Interesse per la fisica quantistica nato durante la triennale a Trieste
Dalla curiosità alla carriera accademica
La passione di Parentin per il mondo quantistico è nata durante la laurea triennale in ingegneria a Trieste, quando, per puro interesse personale, ha seguito un corso di meccanica quantistica non previsto dal piano di studi.
Da quel momento ha iniziato a studiare da autodidatta, fino a scegliere di trasferirsi a Torino per frequentare il nuovissimo corso magistrale in Ingegneria Quantistica — un percorso con sbocchi professionali ancora in fase di definizione, ma con un potenziale tecnologico enorme.
Che cos’è l’ingegneria quantistica
Questa disciplina studia e manipola particelle subatomiche come elettroni e fotoni, sfruttandone le proprietà per sviluppare tecnologie di frontiera.
Le applicazioni più promettenti includono:
- Computer quantistici, capaci di elaborare calcoli complessi in tempi ridottissimi
- Crittografia quantistica, per comunicazioni ultra-sicure
- Sensori ad altissima precisione, oltre le prestazioni delle tecnologie classiche
Il fascino dell’invisibile
«L’ingegneria quantistica spinge i limiti della conoscenza scientifica», racconta Parentin. Studiare la materia a livello subatomico significa osservare comportamenti controintuitivi, dove le regole della fisica classica non valgono più.
«Arrivati a quel punto, non esiste nulla di più piccolo da esaminare. È incredibile poter manipolare particelle così minuscole per ottenere innovazioni reali».
Progetti futuri
Il neolaureato non ha ancora deciso con certezza quale direzione intraprendere. L’ipotesi più concreta è quella di un dottorato di ricerca, con l’obiettivo di proseguire nella carriera accademica e, magari, diventare docente universitario.
FAQ – Quesiti sul primo laureato italiano in ingegneria quantistica
È un campo di studi che combina fisica e ingegneria per manipolare particelle subatomiche, come elettroni e fotoni, al fine di sviluppare nuove tecnologie.
Al momento, il corso magistrale in Quantum Engineering è attivo al Politecnico di Torino.
Le principali opportunità riguardano ricerca e sviluppo in ambito accademico, industria tecnologica avanzata, informatica quantistica e telecomunicazioni sicure.
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Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



