Dati cassa integrazione Piemonte primo semestre 2025: Torino guida la classifica nazionale

Da Alessandro Maldera
Agosto 11, 2025

Il Piemonte registra un aumento preoccupante delle ore di cassa integrazione nel primo semestre 2025, confermando una crisi industriale ormai cronica. Secondo l’ultimo rapporto dell’Inps, la regione ha raggiunto 37 milioni di ore autorizzate, il 68,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2024.
A detenere il primato nazionale è Torino, con quasi 24 milioni di ore, segno di un’economia locale ancora in forte difficoltà.
Cassa integrazione in Piemonte (gennaio-giugno 2025)
Un trend in crescita da due anni
Il dato 2025 segue una tendenza già rilevata nel 2024, quando l’utilizzo della cassa integrazione era aumentato rispetto al 2023. A incidere in maniera decisiva è il settore manifatturiero, che da solo rappresenta il 90% delle ore autorizzate in Piemonte.
Tra le province, cinque su otto registrano incrementi: Asti segna il +91%, Cuneo il +57% e Vercelli il +33%. La concentrazione del fenomeno nella provincia di Torino evidenzia come le difficoltà produttive continuino a pesare in maniera sproporzionata sull’area metropolitana.
Le parole dei sindacati: “Un problema strutturale”
Il segretario generale della Cgil Piemonte, Giorgio Airaudo, avverte:
“La cassa integrazione non è più un evento eccezionale ma una condizione cronica. Così si erodono salari, redditi e consumi. Mancano risposte strutturali e programmatiche”.
Airaudo denuncia anche una “rimozione psicologica della crisi”, paragonandola a una “sindrome di Stoccolma al contrario”: le imprese e le istituzioni sembrano abituarsi alla crisi senza affrontarla in modo strategico.
FAQ – Dati cassa integrazione Piemonte primo semestre 2025
Nel periodo gennaio-giugno 2025 il Piemonte ha registrato 37 milioni di ore di cassa integrazione, con un aumento del 68,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Torino guida la classifica con quasi 24 milioni di ore autorizzate, risultando la città più cassaintegrata d’Italia.
Il manifatturiero rappresenta il 90% delle ore autorizzate a livello regionale, confermandosi il comparto più colpito.
Gli incrementi più rilevanti riguardano Asti (+91%), Cuneo (+57%) e Vercelli (+33%).
Secondo i sindacati, l’uso prolungato e costante della cassa integrazione indica una difficoltà strutturale del sistema industriale, che non viene affrontata con soluzioni di lungo periodo.
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Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



