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Felicità giovani Torino 2025: tra dati, aspettative e realtà

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Da Alessandro Maldera

Luglio 01, 2025

Felicità giovani Torino 2025: è possibile parlare di ottimismo in un’epoca di cambiamenti e incertezze? Un’indagine condotta da Ipsos, presentata al Festival Internazionale dell’Economia di Torino, offre uno spaccato utile per comprendere meglio il vissuto delle nuove generazioni.

Il 74% dei giovani italiani tra i 18 e i 25 anni si dichiara felice. La percentuale cala leggermente – al 67% – nella fascia 26-35 anni, più coinvolta in dinamiche legate alla stabilità economica e professionale. Anche se non ci sono dati disaggregati solo su Torino, la città fa da cornice a una riflessione più ampia sulle condizioni dei giovani in Italia.

Felicità giovanile a Torino: un equilibrio instabile

Torino, da anni impegnata a migliorare la propria attrattività per le nuove generazioni, rispecchia molte delle dinamiche emerse nell’indagine. Il concetto di felicità sembra legato all’autonomia personale, alla qualità dei rapporti sociali e alla possibilità di costruire un futuro soddisfacente. Tuttavia, molti giovani torinesi faticano a sentirsi pienamente realizzati: la vita quotidiana appare spesso distante dalle aspettative maturate durante gli anni della formazione.

Le emozioni prevalenti tra i giovani sono tendenzialmente positive, come speranza e curiosità. Ma nel quotidiano emergono anche stress, ansia, insicurezza e tristezza. L’instabilità lavorativa, le pressioni sociali e l’incertezza economica contribuiscono a rendere questo equilibrio fragile.

Sicurezza prima di tutto: il lavoro ideale

Alla domanda sul lavoro dei sogni, le priorità dei giovani sono chiare: sicurezza, stipendio dignitoso e conciliazione vita-lavoro. A Torino come altrove, l’attrattività di un impiego non dipende più solo dal prestigio o dalla passione, ma dalla capacità di offrire stabilità e sostenibilità personale. L’idea di “posto fisso” non è superata, ma reinterpretata: ciò che conta è un lavoro che garantisca continuità, diritti e un senso di partecipazione.

Giovani torinesi ancora legati alla famiglia

Un altro elemento che incide sul livello di soddisfazione riguarda l’autonomia abitativa. A Torino, come in molte altre città italiane, una buona parte dei giovani tra i 18 e i 35 anni vive ancora con i genitori. Secondo i dati Istat, la percentuale nazionale si attesta attorno al 67%. Il ritardo nell’uscita di casa è spesso legato a fattori economici: costo della vita, precarietà lavorativa e carenza di soluzioni abitative accessibili.

La felicità dei giovani a Torino nel 2025 è quindi il risultato di fattori molteplici: affetti, lavoro, indipendenza, opportunità. Una fotografia sfumata, che racconta una generazione in cerca di equilibrio più che di euforia.

Torino tra le città più felici del mondo nel 2025

Secondo l’Happy City Index 2025, Torino si è classificata al 38° posto su 200 città, risultando la seconda città italiana più felice dopo Milano.

La classifica valuta 82 indicatori suddivisi in sei macro-categorie: governance, ambiente, economia, mobilità, qualità della vita e salute.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende