Quanto guadagna un ricercatore dell’Università di Torino?

Da Alessandro Maldera
Maggio 23, 2025

Il tema degli stipendi dei ricercatori è tornato al centro dell’attenzione, soprattutto nel contesto torinese. Sempre più giovani studiosi, dopo aver conseguito la laurea o il dottorato, si trovano a dover scegliere tra percorsi accademici differenti in base alle prospettive economiche e professionali. La domanda è sempre più frequente: quanto guadagna un ricercatore dell’Università di Torino?
Stipendio base di un ricercatore Unito nel 2025
Nel 2025, uno stipendio da ricercatore all’Università degli Studi di Torino (Unito) parte da una base di circa 1.200 euro netti al mese. Una cifra che, pur essendo nella media di molti atenei italiani, risulta spesso insufficiente rispetto al costo della vita e alle aspettative di chi ha intrapreso un lungo percorso formativo accademico.
Il valore può variare leggermente in base all’anzianità, alla tipologia di contratto (ad esempio ricercatore a tempo determinato di tipo A o B) e alla partecipazione a progetti di ricerca esterni, ma resta comunque su livelli modesti.
Il confronto con il Politecnico di Torino
Il Politecnico di Torino propone, invece, stipendi leggermente più alti per figure analoghe. Nel 2025, un ricercatore dell’ateneo guadagna in media circa 1.380 euro netti al mese, con un aumento previsto per il 2026 che porterà lo stipendio mensile fino a 1.600 euro. Una differenza che, seppur contenuta, è spesso determinante nella scelta della sede di lavoro, soprattutto per chi si affaccia al mondo accademico per la prima volta.
Fuga verso il Politecnico
Questa differenza salariale ha contribuito alla crescente migrazione di giovani ricercatori da Unito al Politecnico. Il fenomeno interessa in particolare i settori in cui le due università hanno percorsi sovrapposti, come chimica, ingegneria e scienze ambientali. La possibilità di accedere a stipendi leggermente superiori e a strutture di ricerca più moderne spinge molti a preferire il Politecnico, anche a parità di posizione.
Una questione di equità e competitività
Garantire un trattamento equo ai ricercatori è fondamentale per la competitività del sistema universitario torinese. La valorizzazione del capitale umano passa anche da stipendi dignitosi, capaci di incentivare la permanenza e la crescita dei talenti nei nostri atenei.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



