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Preoccupa la siccità in Piemonte a febbraio 2024

Da Alessandro Maldera

Febbraio 19, 2024

Allarme per l’attuale situazione ambientale nella nostra Regione. Le temperature sopra la media e le scarne precipitazioni hanno causato una grave siccità in Piemonte a febbraio 2024. E’ così a rischio a rischio il livello del fiume Po e degli altri corsi d’acqua presenti sul territorio. Inoltre il caldo anomalo, il gennaio 2024 è stato tra i mesi più caldi dal 1948, ha aumentato la presenza di smog sul territorio.

I segnali di un problema imminente

La situazione di disagio dei fiumi è evidente sin dai primi giorni del mese in corso. Nell’ultimo periodo le precipitazioni sono state praticamente assenti e le temperature hanno superato di gran lunga le medie stagionali. Rispetto agli anni precedenti, infatti, la piogge sono diminuite di oltre il 25% e le temperature registrate sono state di 2 gradi superiori alla media.

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La situazione dei corsi d’acqua

Il caldo anomalo e le scarse precipitazioni hanno portato a una rapida diminuzione del livello delle acque dei fiumi, con il Po che ha raggiunto punte di appena il 50% della sua portata normale in alcuni punti.

Inoltre, la situazione non è migliore per gli altri fiumi della regione, come il Tanaro e il Dora. A spaventare però sono i corsi d’acqua del Sesia e del Tanaro, dove la portata delle acque è inferiore al 60%. Il tutto senza dimenticare come i bacini d’acqua siano ancora in difficoltà dalla scorsa estate, quando le precipitazioni furono molte ridotte.

Inquinamento dell’aria

La siccità in Piemonte a febbraio 2024 sta avendo conseguenze anche sulla qualità dell’aria. Nell’ultimo mese infatti, per ben 15 volte è scattato il campanello d’allarme a Torino per la situazione delle polveri sottili. Le Pm10 che dovrebbero attenuarsi a 50 g/m³ , per nn essere un pericolo per l’uomo, sono arrivate spesso a 76: col picco massimo del 26 gennaio 2024. In questa data, infatti, si è registrata una concentrazione di polveri sottili del doppio, arrivando a 105 g/m

Prospettive future

Senza un repentino cambio della situazione metereologica la situazione è destinata peggiorare. La neve caduta nelle ultime settimane in montagna ha aiutato a sollevare la portata dei corsi d’acqua, ma non è abbastanza. Se non avverrà, come la scorsa primavera, un brusco peggioramento della situazione metereologica, con la caduta di numerose piogge, le coltivazioni andranno in difficoltà e l’inquinamento sarà una costante. Il tutto senza escludere, come scenario peggiore, il razionamento dell’acqua.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende