Ambiente

Il Po è a secco, raggiunto lo zero idrometrico

1998
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Desta sempre maggiore preoccupazione la situazione in cui versa il nostro fiume Po. Il nuovo allarme arriva dai tecnici dell’Arpa, preoccupati sia del presente, che dal prossimo futuro.

Il livello del fiume Po è arrivato allo zero idrometrico. Questo non significa che non ci sia più acqua nel fondo dell’alveo, ma che la portata delle acque sia inferiore all’altitudine . Torino, ricordiamo, è 200 metri sopra il livello del mare.

Alla base della grave situazione è la mancanza di neve sulle montagne, come non succedeva dal 1958. Era, infatti, da 65 anni che non pioveva e nevicava così poco sul nostro territorio

Di conseguenza, la neve non sciogliendosi, durante i mesi caldi dell’anno, non alimenta il bacino idrico, che così resta sempre più a secco.

Le cause della mancanza di acqua nei fiumi

La difficile situazione è dovuta alle anomalie del meteo legate sia al periodo invernale che a quello estivo.

Per prima cosa bisogna registrare come quest’anno, tra dicembre e marzo in Piemonte non abbia piovuto per 111 giorni consetutivi e di come le temperature siano state ben sopra le medie stagionali. Un periodo di siccità vicino al record del 1999, quando la pioggia non è caduta per 134 giorni.

Le temperature dello scorso mese di luglio, poi, sono state state a livello assoluto le seconde più calde mai registrate nella storia della città. La media giornaliera è stata, infatti, di 27,9 gradi centigradi, di ben 3 gradi sopra quelle degli anni precedenti.

Come se no bastasse nel periodo da maggio a luglio per 46 giorni le temperature hanno superato i 30 gradi.

Il Po è a secco, raggiunto lo zero idrometrico

Incertezza per l’autunno 2022

I tecnici dell’Arpa sottolineano inoltre come l’ultima volta che ci sia stato un inverno così poco piovoso, come detto nel 2000, in autunno ci sia stato un totale capovolgimento meteo. 22 anni fa Torino e il Piemonte furono vittime di molte e continue precipitazioni e molte zone della regione vennero alluvionate, provocando ingenti danni.

Proprio per questo sono molti gli esperti che si aspettano che tutta l’acqua che finora non è caduta, prima o poi torni a farlo. Un principio metereologico che potrebbe iniziare già alla fine dell’estate.

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