Territorio

Chiudere le fontane di Torino contro la siccità

423
Tempo di lettura: < 1 minuto

Chiudere le fontane di Torino come possibile soluzione alla siccità che sta affliggendo il Piemonte. Per ora è solo un’ipotesi, quella trapelata ieri da Palazzo Civico, per cui la Giunta prenderà una decisione solo al fine di questa settimana.

I temporali di ieri hanno dato una boccata d’ossigeno alla mancanza d’acqua con cui stiamo facendo i conti, ma la situazione è ben lontana dall’essere risolta. La soluzione, quindi, potrebbe essere chiudere i 40 impianti d’erogazione d’acqua pubblica. Una scelta che dipenderà anche da aspetti tecnici, bisogna valutare se non ci saranno problemi quando poi il flusso d’acqua verrà ripristinato.

Una decisione simbolica

Chiudere le fontane di Torino non aiuterebbe in maniera reale la situazione. L’acqua che sgorga continuamente dalle fonti pubbliche non viene, infatti, sprecata: ma recuperata, sanificata e rimessa, poi, in circolazione.

La chiusura dei getti d’acqua sarebbe più un gesto simbolico per sensibilizzare la cittadinanza sul grave problema che stiamo vivendo, in cui da mesi le perturbazioni si sono ridotte drasticamente. Una carenza di piogge che ha causato una diminuzione del bacino idrico del fiume Po.

La perdita d’acqua delle tubature

Come detto la chiusura delle fontane sarebbe un intervento destinato a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione. Il vero problema, al vaglio dalle istituzioni regionali e comunali, è la perdita nella rete di trasporto. Si stima, infatti, che la dispersione d’acqua sia più di un terzo della quantità complessiva trasportata. Una situazione che necessiterebbe di milioni di euro di finanziamenti per migliorare le infrastrutture ed evitare lo spreco di un bene così prezioso e vitale come l’acqua

423

Related Articles

423
Back to top button
Close
Close