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Torino, aprirà verso fine anno l’appalto per la linea 2 della metro

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Si apre un nuovo capitolo per la linea 2 della metropolitana di Torino: il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile hanno trovato un accordo con il Comune.

Verranno allineate infatti le procedure riguardanti due voci distinte di finanziamento, che hanno un valore complessivo di 1.826 miliardi.

In questo modo, entro la fine dell’anno, la giunta comunale potrà indire l’appalto integrato per la tratta Rebaudengo-Politecnico della nuova linea della metropolitana torinese.

Linea 2: il Comune lavora per ridurre i tempi dei lavori

Questa operazione permetterà di mettere un punto fermo all’interno del programma degli eventi, in modo da rendere possibile l’apertura dei cantieri nei primi mesi del 2025.

Tutto ciò se non ci saranno ulteriori intoppi burocratici e legali legati a possibili ricorsi.

Per il completamento dei lavori saranno necessari, secondo Infra.To, società comunale che si occupa di gestire e progettare infrastrutture, almeno sette anni.

Secondo questo calcolo, la linea 2 della metropolitana di Torino dovrebbe entrare in funzione nel 2032, lo stesso periodo partirà anche la Tav.

L’obiettivo del Comune, in ogni caso, è quello di cercare di ridurre al minimo questa tempistica.

Sarà infatti introdotto come criterio per la valutazione dell’appalto anche quello della durata dei lavori.

Ovviamente, verrà considerato solo se non andrà a compromettere la qualità e la sicurezza dell’opera.

Inoltre, la Città vorrebbe introdurre all’interno dell’appalto integrato una richiesta specifica per la ditta che si aggiudicherà i lavori.

L’idea del Comune sarebbe, infatti, quella di allestire tre fronti di scavo, con tre accessi alle gallerie e tre talpe che possano scavare contemporaneamente.

Quest’ipotesi, però, era emersa a febbraio, prima che invasione russa dell’Ucraina facesse lievitare i prezzi delle materie prime.

Anche se sono passati solo pochi mesi, la situazione è già cambiata molto: l’aumento dei costi, soprattutto per quanto riguarda l’attrezzaggio della metropolitana, sembra inarrestabile.

È per questo motivo che l’assessorato ha iniziato a monitorare attentamente l’andamento dei mercati di diversi materiali, tra cui l’acciaio, il cemento e il ferro.

Torino: l’appalto per la linea 2 arriverà entro fine anno

Per il lancio della gara per l’appalto, bisognerà attendere la fine dell’anno, momento nel quale il Comune spera che i prezzi torneranno a stabilizzarsi.

Per quanto riguarda i prezzi dell’asta, il Comune sperava in un ribasso in modo da avviare la progettazione della tratta in direzione Santa Rita.

Sarà difficile, però, che un’eventualità del genere possa avverarsi, anche secondo gli studi degli analisti.

Il Comune, intanto, dovrà continuare a lavorare per completare velocemente tutti gli iter burocratici necessari.

Si passerà dall’approvazione della variante urbanistica al via, da parte della conferenza dei servizi, del progetto definitivo, arrivando infine alla gara d’appalto.

La Linea 2: ecco come è cambiato il progetto nel corso degli anni

I primi progetti per la linea 2 della metropolitana di Torino risalgono al 2006.

Quell’anno, infatti, un gruppo con rappresentanti della Città, di AMT e GTT aveva elaborato quattro ipotesi di percorso per la nuova linea.

Nel 2008 la Città aveva poi sviluppato ed approvato il Piano di fattibilità della linea 2 di metropolitana di Torino, che prevedeva già la tratta Orbassano-Rebaudengo.

La nuova linea avrebbe avuto un percorso di 14,8 chilometri, che si sarebbero dovuto realizzare in due lotti.

È stato nel 2009 che la Regione ha approvato definitivamente il progetto, che è stato successivamente modificato nel 2011.

In questo nuovo piano, la linea sarebbe passata sotto via Roma, piazza San Carlo e piazza Castello.

Nel 2015 si sono stabilite invece le linee guida della futura metropolitana.

La linea 2 avrebbe avuto in questo nuovo progetto 27 fermate, oltre al fatto che non avrebbe più previsto l’uso del passante ferroviario, ma un itinerario in sede propria.

Nel 2017 il comune sceglie l’azienda che si sarebbe occupata della progettazione preliminare, ovvero la Systra.

L’azienda francese, nel 2019, aveva proposto un’altra ipotesi per il tracciato della linea, che prevedeva 33 fermate ed un investimento di 4 miliardi di euro.

Il progetto finale della linea 2 della metropolitana di Torino

È solo nel 2020 che viene ultimato lo studio sul tracciato della linea.

Ora, il progetto prevede 32 fermate distribuite su circa 28 chilometri:

La linea, si incrocerà inoltre con la linea 1 nei pressi di Porta Nuova, in via Nizza.

Proseguendo verso sud, il nuovo tracciato raggiungerà il Politecnico per arrivare allo stabilimento FCA di Mirafiori, raggiungendo infine, dopo aver passato diverse altre fermate, Orbassano.

All’interno del centro storico, la linea 2 passerà da piazza Carlo Alberto, proseguirà per i Giardini Reali per arrivare alla zona del Campus Einaudi.

La metro raggiungerà l’ospedale Giovanni Bosco e di qui proseguirà per arrivare alla stazione Rebaudengo.

Verso l’inizio dell’anno, i fondi stanziati dallo stato per l’opera erano già arrivati ad un totale di 1,840 miliardi di euro, che avrebbero permesso la copertura della prima tratta.

Il tratto della metropolitana di Torino su cui si sta lavorando, Rebaudengo-Politecnico, sarà lungo 9,4 chilometri e prevederà 13 stazioni.

L’idea alla base del progetto è quella di avvicinare la zona Nord al resto della Città, in modo da velocizzare gli spostamenti verso i poli universitari, le stazioni ed il polo ospedaliero.

Asja D’Arcangelo

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