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Torino, lo smog diminuisce ma resta tre volte sopra il livello di guardia

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La qualità dell’aria, soprattutto per quanto concerne lo smog, migliora a Torino, ma i dari sono al di sopra dei livelli di guardia.

Il semaforo rosso è ancora attivo a Torino, ma il piano antismog lanciato dalla Regione Piemonte sta portando i frutti sperati, con un miglioramento generale.

La Città della Mole, tuttavia, sta pensando di inasprire i protocolli, soprattutto vorrebbe alzare il numero delle aree pedonali in centro.

Lo smog a Torino diminuisce, ma la situazione resta critica: i dettagli

L’associazione Torino Respira ha analizzato la qualità dell’aria che respiriamo nel capoluogo piemontese.

Il primo dato, positivo, è che il livello delle emissioni è in linea col 2020, anno in cui il traffico è calato per via dei lockdown.

Tuttavia la quantità di biossido d’azoto emesso nell’aria, 35.10 microgrammi per metro cubo, è oltre tre volte sopra il limite raccomandato dall’OMS, che si ferma a 10 microgrammi.

La Città di Torino conta 259 campionatori d’aria siti in diverse zone del comune. Questo permette una valutazione più precisa rispetto ad ARPA, che monta solo quattro cabine all’interno del territorio comunale.

Nel 2019, anno precedente alla pandemia, i dati segnava 48 microgrammi per metro cubo, mentre nel 2021 il numero è sceso a 32 microgrammi. Il 2022 è in linea con l’anno precedente, con 35 mg.

Preoccupano i dati nei pressi delle scuole, dove su 152 cabine installate, ben 151 eccedono i valori di guardia.

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