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Torino, aumenta l’abbandono dei cani a causa dall’alto costo per mantenerli

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A Torino, come nel resto d’Italia, l’abbandono dei cani cresce e a motivare la scelta è spesso una causa economica. Infatti per due intervistati su tre i costi di accudimento degli animali è troppo alto.

La pandemia prima, e adesso il conflitto russo-ucraino hanno innalzato l’inflazione e le bollette, mandando in difficoltà diverse famiglie.

Una situazione che si aggiunge a quella già grave dei canili torinesi, che da tempo lamentano un sovraffollamento. Il Comune di Torino da tempo studia soluzioni, come un nuovo canile a Falchera o in altre zone della città della Mole.

Cresce l’abbandono dei cani a Torino per ragioni economiche: i dettagli

Due torinesi su tre non possono permettersi un cane perché troppo dispendioso da mantenere. La denuncia arriva direttamente dall’ENPA, che sottolinea come l’emergenza dei cani abbandonati stia crescendo.

Una famiglia su tre non riesce ad acquistare cibo per il proprio animale, mentre il 60% dei nuclei familiari non riesce a garantire le cure veterinarie al proprio amico a quattro zampe.

Per questo motivo spesso i cani vengono portati nelle associazioni di volontariato animale, canili e nei peggiori dei casi abbandonati in strada.

Tuttavia la stessa ENPA vive un momento difficile per l’innalzamento delle bollette, e da tempo chiede ai privati cittadini donazioni per aiutare i cani.

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