AnimaliArticoli HP

Torino, un piano per i cani randagi dell’Arrivore

1039
Tempo di lettura: < 1 minuto

La Città di Torino sta convivendo da diverso tempo con una emergenza legata ai cani randagi, e ora si studia un piano sperimentale per catturare i cani che stazionano nel parco Arrivore.

Una situazione, quella del randagismo, resa più complessa dalla pandemia, con un numero crescente di animali per strada. I canili torinesi sono esauriti da tempo, e le autorità non riescono a trovare una soluzione agli animali per strada.

Da tempo Palazzo di Città medita soluzioni per rimuovere il problema e trovare una casa ai trovatelli, senza al momento trovare una quadra.

Un nuovo piano per catturare i cani randagi del Parco Arrivore a Torino: i dettagli

La circoscrizione 6 della Città di Torino convive da anni con un branco di cani senza padrone all’interno del Parco Arrivore. Si conta un numero di esemplari di circa 30 unità, che vagano spesso per le sponde dello Stura.

Nelle ultime settimane, inoltre, alcuni coltivatori di orti nei pressi dell’Arrivore hanno trovato buchi nelle reti e trovato cuccioli nelle casette.

Una situazione che in questa maniera continua a complicarsi e che ha portato il Comune a studiare un piano per catturare il branco.

Le autorità comunali stanno vagliando un nuovo sistema di telenarcosi mirata, senza utilizzare reti o cibarie con sedativi.

Un progetto che prevede l’addormentamento degli animali, seguito da un monitoraggio delle loro condizioni di salute e lo spostamento verso un posto più sicuro.

A tal proposito in via Germagnano è stato preposto, dall’ufficio Tutela Animali del Comune di Torino, una grande area all’aperto per tenere in sicurezza i cani. Un’area nel completo rispetto dei canidi, senza gabbie ma solo recintata.

Un’area a disposizioni anche delle associazioni di tutela degli animali. Un piano progettato per l’impossibilità di custodire i cani in un canile comunale.

1039

Related Articles

1039
Back to top button
Close
Close