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Territorio, la demografia a Torino cala: persi 55 mila residenti in 10 anni

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La città di Torino continua a vedere la sua demografia in calo, con numeri che raccontano un decennio che ha svuotato la Città della Mole.

Un numero di residenti sempre minore, che ha portato a un calo, nello scorso decennio, pari a 55 mila unità.

Un dato sempre crescente sotto la Mole Antonelliana, che fa da contraltare alla crescita di altre metropoli, Milano su tutte.

La demografia della città di Torino è in costante calo: i dettagli

Torino si svuota sempre più, e questa volta il dato non fa riferimento all’esodo derivante dalle festività.

L’ultimo censimento ISTAT indica in 861.577 (con 449 mila donne, in maggioranza), con circa 5 mila unità in meno rispetto al 2020. I residenti del 2020 infatti si attestavano a 866.772 abitanti.

Una perdita in linea rispetto alle 6 mila unità perse nel 2019.

Sotto la Mole Antonelliana il dato più alto si registrò oltre 50 anni fa, quando nel 1971 i residenti erano 1.167.968 cittadini. Tuttavia il crollo del numero degli abitanti fu quasi immediato, tanto che in appena vent’anni si registrarono 200 mila cittadini in meno.

Nel corso degli anni ’90 la decrescita ha rallentato il suo flusso, trovando nel periodo dei Giochi Olimpici Invernali del 2006 un alleato per la risalita. Infatti negli anni successivi alla rassegna a cinque cerchi, fino al 2010, i residenti torinesi si attestavano sulle 908 mila unità.

Tuttavia, lo scorso decennio ha visto un sistema economico ingolfato ed è terminato con la pandemia del Covid 19.

Il dato del 2021 è figlio di diversi fattori. Il più immediato è che sotto la Mole si nasce sempre meno, con  5.374 neonati di cui 2.636 bambine e 2.738 bambini.

Importante fattore di analisi è anche il minore numero di stranieri residenti. I nati fuori dai confini italiani sono 131.256, circa due mila in meno del censimento precedente.

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