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Torino, niente spettacolo in piazza per Capodanno

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Il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo annulla il celebre spettacolo di fine anno per contrastare l’aumento dei contagi da Covid-19

Anche quest’anno salta lo spettacolo di Capodanno a Torino.

Ad annunciare la triste notizia è stato il sindaco del capoluogo piemontese Stefano Lo Russo, che negli ultimi giorni ha seguito le nuove indicazioni provenienti da Roma.

Una scelta doverosa, specialmente a fronte del preoccupante aumento dei contagi di queste festività, che ha dovuto necessariamente portare alla prudenza per salvaguardare la salute dei cittadini.

Pertanto niente fuochi d’artificio e nessuna festa in musica in piazza Vittorio Veneto per celebrare l’inizio dell’anno nuovo.

Chiaramente non sarà proibito girare per le vie del centro di Città, ma anche nel 2021 l’atmosfera di Capodanno sarà ben diversa rispetto a quella dei tempi pre-Pandemia.

Al posto dello spettacolo di Capodanno, i cittadini di Torino potranno comunque apprezzare un countdown proiettato sulla Mole Antonelliana.

Probabilmente l’unica iniziativa possibile in questi tempi di emergenza sanitaria.

Il peggioramento della Pandemia nelle ultime settimane aveva già portato la Questura e la Prefettura di Torino a valutare un possibile annullamento dello spettacolo di Capodanno.

Un’idea che alla fine è stata concretizzata negli ultimi giorni con il nuovo Decreto Natale che, appunto, mira ad evitare ogni possibile occasione di assembramento.

Lo stesso tipo di ragionamento che era stato applicato anche per l’installazione dell’albero di Natale in piazza Vittorio invece che in piazza San Carlo.

Sul tavolo del Comune anche il tema della Malamovida

In occasione dell’ultima riunione della Giunta Comunale è stata anche approvata una delibera per contrastare la Malamovida durante le feste.

Nelle aree calde delle nottate torinese i divieti che erano già stati imposti dalla vecchia amministrazione saranno adesso permanenti.

Prosegue, pertanto, lo stop alla vendita d’asporto di alcolici e superalcolici dopo le 21, oltre che al divieto di portare con sé bevande in bottiglie di vetro o altri materiali contundenti.

Una misura che non necessiterà di alcun rinnovo, dal momento in cui arriva direttamente con una delibera della Giunta del Comune di Torino e non con un’ordinanza sindacale.

Simone Nale

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