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Torino, avviata una task force contro la malamovida

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La malamovida viene arrestata dalla task force introdotta dal Comune di Torino. La giunta approverà la nuova delibera entro fine anno, per far fronte al problema delle serate senza controllo.

Il divieto principale riguarderà la vendita di alcol da asporto dopo le 21. Le aree interessate al divieto sono: Vanchiglia, San Salvario, Piazza Vittorio e Borgo Rossini.

Inoltre, sarà vietato portare con sé bevande in contenitori di vetro o metallo per il consumo personale in luogo pubblico o ad uso pubblico, dopo le 21. La passata amministrazione aveva attuato una stretta più leggera vietando la vendita solo dal 15 aprile al 31 novembre.

Il baccano della malamovida si è esteso sempre di più superando addirittura gli 80 decibel (in una situazione normale non si dovrebbe superare i 55 decibel). A contribuire alla stesura della delega sono stati:

  • Paolo Chiavarino, assessore al Commercio
  • Chiara Foglietta, mobilità
  • Gianna Pentenero, sicurezza
  • Carlotta Salerno, politiche giovanili

La decisione è stata presa sulla base dell’estensione della malamovida anche durante i periodi invernali. La delibera ha lo scopo di andare incontro a centinaia di residenti che, disturbati dall’eccessivo baccano, si sono lamentati.

Il comune di Torino contro la malamovida: avviata una task force

Si attuerà una modifica dell’articolo 44 ter del regolamento di polizia urbana. Il segnale dell’assessore vuole arrivare forte e chiaro ai residenti. Un’iniziativa condivisa dalle associazioni di categoria del commercio e dai presidenti di Circoscrizione.

Il Comune di Torino ha dovuto risarcire, per 1,2 milioni, 29 abitanti di San Salvario a causa del disturbo causatogli. Un’altra motivazione valida per interrompere la malamovida torinese.

È necessario, però, un incremento delle forze dell’ordine che facciano rispettare il diviato imposto dalla delibera comunale. La task force ha chiesto aiuto a prefetto e questore per essere ancora più forti e contrastare la malamovida torinese.

Gli assessori della giunta Lo Russo si stanno impegnando perché questa delibera venga approvata entro la fine dell’anno. La misura non deve essere aggirata nemmeno per un giorno.

Le prossime zone della movida torinese

La movida sarà, probabilmente, spostata in altre zone di Torino come per esempio: Valentino, Scalo Vanchiglia ed ex Moi. Si aggiunge l’”area dei silos” su corso Regina Margherita.

Il provvedimento non ha trovato solo approvazione: il consigliere Silvio Viale e Andrea Russi (M5S) si sono dichiarati contrari alla delibera. Quest’ultima sarebbe solo fumo negli occhi o un modo di riproporre lo stesso progetto della precedente amministrazione per il quale era stata attaccata.

(foto di repertorio)

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