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Ambiente, in Piemonte arrivano i droni contro i reati ambientali

Da Daniele Riefolo

Ottobre 27, 2021

Ambiente, in Piemonte arrivano i droni contro i reati ambientali

Presto saranno impegnati i droni contro i reati ambientali in Piemonte. È stato firmato infatti l’accordo tra il Sovrano Ordine di Malta, corpo speciale ausiliario dell’Esercito, e Arpa Piemonte.

L’accordo, stretto tra il comandante Mario Fine e il direttore generale Angelo Robotto, avrà una durata di quattro anni. La collaborazione prevede un impegno reciproco.

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Da una parte, il Corpo Militare formerà Arpa sulle basi e sulle potenzialità dell’impiego dei droni. La squadra droni del nucleo operativo soccorso speciali (N.O.S.S.) infatti con le sue capacità e competenze potrà dare un valido contributo agli interventi Arpa in Piemonte.

Dall’altra, Arpa si impegna a formare il Corpo Militare su temi come natura ambientale, rischi naturali, analisi dei processi naturali e dei territori.

Ovviamente una parte della formazione sarà dedicata allo sviluppo e alle sperimentazioni dei droni per ampliare le conoscenze tecnico-scientifiche e i campi di applicazione operativa. I vari corsi permetteranno dunque al Corpo Militare un arricchimento prezioso per le loro attività.

In Piemonte i droni saranno usati contro i reati ambientali: i dettagli

Arpa potrà quindi migliorare sempre di più le sue attività di tutela ambientale. Il Corpo Militare invece potrà sfruttare le sue conoscenze e strategie per supportare Arpa, che da sempre si occupa di tutelare ambiente e natura.

Già negli ultimi anni Arpa Piemonte aveva utilizzato i rilievi tramite droni per l’analisi ambientale. Sia per valutare i rischi naturali che quelli antropici.

Ora questo accordo permetterà ad Arpa di specializzarsi in sistemi di rilevamento. L’obiettivo è quello di conoscere l’ambiente con maggior dettaglio, in modo da poter intervenire capillarmente e con efficienza in tutta la regione.

Fondamenta sarà dunque l’uso dei droni contro i reati ambientali. L’uso dei Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) permetterà infatti di effettuare controlli dall’alto.

Grazie all’uso di droni contro i reati ambientali, si potrà avere fin da subito un’idea sull’impatto, la gravità e i danni derivanti dall’inquinamento ambientale. In questo modo inoltre si potrà anche agire con maggiore tempestività.

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Daniele Riefolo

Laureato in Filosofia presso l'università degli studi di Bari, ha pubblicato diversi saggi e libri fin dal 2012, Vanta diverse collaborazioni con testate locali e nazionali ed esperto di comunicazione e marketing aziendale