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Torino, il bilancio del Salone del Libro 2021: un’edizione da record

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È tempo di bilancio per il Salone del Libro di Torino, terminato ieri dopo quattro intensi giorni. La prima cosa che salta all’occhio è l’affluenza.  C’è chi aveva fissato il pareggio di bilancio a 90 mila spettatori e chi a 80 mila. I più ottimisti auspicavano 100 mila visitatori.

Invece, contro ogni previsione e aspettativa, i visitatori che sono approdati al Salone sono stati ben 150 mila. Così, il bilancio del Salone del Libro 2021 è a dir poco positivo.

La 33esima edizione inoltre vanta il titolo di Salone più frequentato di sempre. Basti pensare che l’edizione nel 2019, l’ultima prima della pandemia, contava 148 mila spettatori.

I numeri del Salone del Libro 2021 di Torino

Il pubblico di quest’anno era composto soprattutto da giovani, in grande maggioranza under 40. Una grande iniezione di fiducia per il futuro italiano. La cultura è viva e attrattiva, i giovani hanno risposto presente, i lockdown e il pessimismo diffuso non li hanno stroncati e annichiliti.

Tantissimi sono stati anche i bambini. E oltre a essere stato il Salone più frequentato di sempre, ha avuto poi una grandissima visibilità online e sui social.

Altre grandi protagoniste del bilancio del Salone del Libro sono state le vendite.  Rispetto alle edizioni precedenti, infatti, gli editori hanno registrato un aumento delle vendite di circa il 30%. In alcuni casi si è arrivati anche al 40%, come per la Goleman.

A contribuire al successo del Salone del Libro 2021 è stato anche il mese di ottobre. Molti visitatori, infatti, hanno approfittato della fiera e delle sue offerte e promozioni per portarsi avanti con i regali di Natale. Oltre che ovviamente l’aiuto dato dalla capienza, portata al 100%.

Dal 2022 tutto tornerà alla normalità e il Salone riaprirà a maggio. Resta da capire se si svolgerà in concomitanza con l’Eurovision.  Potrebbe essere spostato per evitare che passi in secondo piano rispetto al grande evento europeo. Oppure si potrebbe sfruttare l’Eurovision per dare ancora più visibilità al Salone. In ogni caso, la decisione si avrà entro novembre.

Si riflette anche sul destino di Lingotto Fiere. Il polo è infatti privato e tecnicamente in vendita. Un’idea potrebbe essere quella di creare un polo fieristico pubblico. I particolari da valutare sono davvero tanti, ma i vantaggi che ne deriverebbero sarebbero enormi.

In ogni caso, la 33esima edizione del Salone del Libro verrà ricordata come quella della ripartenza. Non solo post covid-19, ma anche come evento. Quest’anno potrebbe superare Francoforte per le dimensioni. E l’obiettivo resta altissimo: cambiare e migliorarsi ancora per far diventare Torino il vero Centro culturale italiano.

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