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Torino, il degrado del Trincerone e dell’ex circolo Ettore Valli

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Da un lato il degrado del Trincerone e dell’ex circolo Valli, dall’altro, la rivoluzione dei trasporti, come la nuova Linea 12 a Torino. Sono due facce della stessa medaglia. Mentre si cerca di procedere nell’innovazione grazie allo sviluppo tecnologico, tra Barriera di Milano e Borgo Vittoria i ruderi sono in balia del degrado e dell’incuria.

Il primo esempio è il degrado del Trincerone. L’ex ferrovia aspetta da anni l’inizio del cantiere per la seconda linea della metropolitana e nel mentre è diventata una foresta. E purtroppo anche una discarica a cielo aperto. Il Trincerone versa in questa condizione dagli anni ’70, quando lo scalo merci è stato dismesso.

Il quartiere Trincerone di Torino è caduto nel degrado: i dettagli

Prima è diventato una discarica a cielo aperto, con quantità così grandi di rifiuti da formare delle vere e proprie colline. Rifiuti di ogni genere: da elettrodomestici e mobili passando per scarti organici. In seguito, è diventato un dormitorio per disperati e regno dei tossici.

Sono poi arrivati i muri anti-occupazione. Così il Trincerone è diventato un’enorme foresta urbana, con rovi così lunghi da ostruire il marciapiede. Soltanto nel 2018 la zona è stata ripulita, facendo sperare in un futuro migliore. L’incuria però è tornata a farla da padrona. L’ultimo intervento, un’opera di bonifica, risale a inizio 2021. Poi, più nulla.

Al degrado del Trincerone si aggiunge quello dell’ex circolo Ettore Valli, in via Stradella. Anche qui, un edificio fatiscente, diventato luogo di ritrovo per spacciatori e dormitorio abusivo, nonostante l’installazione di reti ed inferiate da parte del Comune. Oltre al degrado, si aggiungono immondizia, falò abusivi e a volte vere e proprie risse.

Un piccolo segnale di cambiamento nel centro di Torino Nord però c’è stato. Il degrado dell’ex palazzo delle poste in via Verdi sembra aver trovato fine. Dopo anni di incuria, immondizia, tossici e occupanti, è iniziata l’opera di bonifica. Ora all’esterno dell’edificio ci sono le impalcature montate e all’interno gli operai stanno già lavorando.

Un segnale senz’altro positivo, ma l’incertezza è ancora tanta. In primis, manca ancora un’idea chiara sui lavori da seguire. Un compito che aspetterà alla nuova amministrazione. L’obiettivo è dare una svolta decisiva a queste zone.

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