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Torino, nessun investitore per la Cavallerizza: la rinascita è ora in salita

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Tanti progetti sul piatto, ma ad oggi non ci sono investitori per la riqualifica della Cavallerizza Reale di Torino.

Una battuta d’arresto quasi inattesa, che rischia di ritardare la rinascita di uno degli edifici storici di pregio della Città della Mole.

La Cavallerizza infatti è un sito inserito all’interno del patrimonio dell’UNESCO, in cui è stato inserito nel 1997.

Il Comune di Torino aveva indetto un bando per la sua vendita a un prezzo irrisorio per la portata dello stabile: 300 mila euro. Adesso la scadenza del bando è stata prorogata di un mese, sintomo della scarsa risposta degli investitori verso la struttura.

Prorogato Il bando per la Cavallerizza Reale di Torino : la situazione

Il Movimento 5 Stelle aveva ricevuto diverse critiche per il bando per la Cavallerizza, soprattutto perché per molti, anche all’interno della maggioranza, acquisizione pubblica di un bene inserito nel patrimonio dell’UNESCO senza avere le risorse necessarie.

La vendita della Cavallerizza rischia di compromettere la reputazione della Giunta uscente, a due mesi dalla fine del mandato. La mancanza di investitori privati rende difficoltosa la restituzione del credito da parte delle autorità ai creditori bancari.

Queste difficoltà hanno portato Palazzo di Città a spostare la scadenza del bando per la vendita della Cavallerizza.

Il termine ultimo passa dall’iniziale 9 settembre al 18 ottobre 2021. La difficoltà degli investitori è quella di rispettare i forti e troppi vincoli per l’acquisizione del palazzo.

La data del passaggio di consegna tuttavia non è mutata, ed è fissata ancora per il 31 dicembre 2021. Ciò implica che il comune probabilmente alleggerirà i paletti per l’acquisizione della struttura.

Al momento ci sono pochi investitori che hanno mostrato pubblicamente un interesse verso la struttura. Tra i maggiori candidati figurano la Compagnia di San Paolo e la Cassa Depositi e Prestiti. Altre manifestazioni di interesse sono arrivate da Università (Facoltà delle Belle Arti) e il conservatorio cittadino.

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