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Al Museo Egizio di Torino inaugurata la nuova sala per le mummie

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Il Museo Egizio di Torino continua a far crescere la sua offerta attraverso una nuova galleria, che prevede l’allestimento di una nuova sala per le Mummie.

La storica galleria in passato ha raccontato il regno dei faraoni in maniera eccelsa, e spesso proiettandosi nel futuro. Durante la Zona Arancione era possibile visitare la galleria attraverso la realtà virtuale.

Il Virtual Tour, in realtà era partito già nello scorso novembre, e le restrizioni hanno soltanto accelerato il processo di diffusione.

La mostra ha nei programmi un’espansione nel 2024, in occasione del bicentenario, tuttavia la sala delle Mummie è un primo passo per l’incremento delle gallerie consultabili nell’iconico museo torinese.

La Sala delle Mummie arriva al Museo Egizio di Torino: i dettagli

La Sala delle Mummie avrà una duplice valenza: accademica e pratica.

Infatti il Museo Egizio vuole far crescere la propria faretra di proposte, ma anche migliorare gli standard di conservazione dei propri reperti.

La mostra si chiama “Alla Ricerca della Vita”, ed ha aperto i battenti ieri, durante le celebrazioni per la Festa di San Giovanni Battista. Per l’occasione l’Egizio, come molti altri musei, aveva permesso l’ingresso gratuito ai propri visitatori.

La mostra prevede che le 91 mummie siano conservata in una teca gigante che fungono da espositori e conservatori dei fragilissimi reperti umani.

Lo spazio espositivo è suddiviso in due piani, ed ha visto un ingente investimento in un periodo storico complicato per le casse dell’economia mondiale.

Il progetto ha visto il vitale ausilio della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Lo scopo accademico della mostra è raccontare la vita, la mummificazione e il concetto di aldilà nell’Antico Egitto.

La mostra si confronta anche con il tema etico sulla conservazione ed esposizione dei resti umani, che il Museo Egizio ha sempre affrontato egregiamente nel corso dei suoi 197 anni di attività.

La visita è prenotabile sul sito del museo, oppure cliccando qui.

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