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L’università di Torino a Villa Glicini: aperte le trattative con il Comune

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L’università e il Politecnico di Torino hanno avviato delle trattative con il comune cittadino per l’affidamento dei locali di Villa Glicini.

Gli atenei torinesi, malgrado i tempi duri, stanno aumentando le iscrizioni e cercano nuovi stabili per ampliare i propri locali, e in questi mesi hanno già messo in cantiere i progetti per le nuove aule nelle infrastrutture di Torino Esposizioni.

Villa Glicini è stata per anni la storica sede del Club della Scherma di Torino, tuttavia l’associazione ha diversi debiti con il comune, e a luglio dovrà lasciare le mura della storica villa.

L’aspra diatriba legale ha portato il palazzo di città ha emettere un ordine di sfratto all’associazione sportiva. Tuttavia il club ha dichiarato a più riprese di non avere oneri pendenti, e minaccia ricorsi.

Soprattutto l’ASD in questo momento non è in grado di saldare il pesante debito, vista la crisi economica legata alla pandemia, che ha travolto gli sport meno seguiti.

Villa Glicini tra il Club della Scherma e le Università di Torino: la situazione

Il Comune Torino ha emanato un ordine di sfratto all’associazione sportiva schermistica lo scorso mese di gennaio.

Gli atenei cittadini, annusando l’occasione, hanno cominciato dei dialoghi privati con la giunta comunale nel mese di marzo.

Questa scrittura privata non è una novità: cinque anni fa il comune ha affidato gli stabili di Corso Sicilia 50 senza passare da un bando.

I poli universitari vogliono anticipare una possibile gara pubblica, e assicurarsi un pezzo del parco Valentino per le proprie ricerche.

Lunedì ci sarà la richiesta di comunicazioni, tuttavia la sindaca Chiara Appendino potrebbe non rispondere.

La questione infatti ha anche una grande valenza politica: il club ha diverse inadempienze, invalidando l’attuale contratto di concessione, tuttavia la questione dei lavoratori resta aperta.

Infatti i lavoratori dipendenti e istruttori rischiano il proprio posto di lavoro in caso di sfratto. Ad oggi non è stata avviata nessuna gara per una nuova concessione, anche se il consiglio di statosi è espresso a favore del comune.

LE università vorrebbero aprire un Centro Universitario Sportivo – CUS – nelle mure del Glicini, ma la questione è ancora in divenire.

Si è paventata anche una soluzione ponte, con il club della scherma gestita in maniera esterna dagli atenei cittadini. Tuttavia questo progetto appare lontano, vista l’ultimatum comunale posto al club: lo stabile dovrà essere sgomberato il 31 luglio.

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