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Una svista burocratica blocca i lavori per la stazione sulla linea verso Orbassano

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L’omissione di una variante impedisce la costruzione della stazione San Paolo in direzione Orbassano, ritardi anche per la Torino-Ceres

Non finiscono più i problemi per la rete ferroviaria metropolitana di Torino.

Inaugurato nel 2012, il sistema dell’hinterland che dovrebbe collegare tutta la cintura passando attraverso il centro di Torino non è ancora completo.

Da anni infatti i lavori si trovano alle prese con continui ritardi sulla tabella di marcia.

Per un progetto che prevede la costruzione di un metrò di superficie, ma che non vede un euro di investimenti sia dalla città di Torino che dai comuni dell’area metropolitana.

A peggiorare la situazione, negli ultimi giorni è arrivato l’ennesimo blocco per la stazione San Paolo, la linea che secondo i piani collegherebbe Torino Stura con il San Luigi di Orbassano.

Un rallentamento che secondo le stime dell’Assessore alla Infrastrutture della Regione dovrebbe risolversi entro 6 mesi.

Ma perché?

La risposta risiede nella mancanza di una variante del piano regolatore per il proseguimento dei lavori.

Un dettaglio frutto di una svista che impedisce di fatto la costruzione della stazione nell’area delimitata.

Pertanto, adesso saranno necessari almeno 2 mesi di tempo per la stesura di un atto al quale nessuno ha mai pensato.

Quindi parliamo dell’ennesimo accumulo di ritardi per una mancata stazione che impedisce di fatto il proseguimento della tratta verso Orbassano.

Ma com’è possibile?

La risposta arriva di nuovo dal Comune di Torino, che spiega come la necessità di una variante urbanistica sia emersa solo durante la conferenza di servizi dello scorso gennaio.

In sostanza, il tema sarebbe venuto fuori all’ultimo minuto e adesso bisogna metterci una toppa sopra.

Di fronte a questa gaffe burocratica, le perplessità non tardano a sopraggiungere.

Sono 5 anni ormai che si è conoscenza del progetto per la stazione ferroviaria di San Paolo.

Ciò nonostante adesso l‘attivazione della linea prevista per il 2024 rischia di slittare ancora, sebbene con il rinvio delle elezioni comunali il tempo a disposizione sarà sicuramente maggiore.

Una svista burocratica blocca i lavori per la stazione sulla linea verso Orbassano

Nuovi disagi anche per la Torino-Ceres

La tormentata linea ferroviaria che collega il capoluogo piemontese con l’alta provincia di Torino si trova adesso di fronte a una nuova questione.

Nelle ultime settimane sono arrivate numerose proteste dagli enti locali che lamentavano i disagi per gli utenti sulla Torino-Ceres.

Diverse controversie infatti deriverebbero dal problema del passante torinese ancora mancante, figlio di interventi che continuano a scontare le conseguenze legate alla Pandemia.

La Giunta Regionale dichiara che queste difficoltà saranno risolte solo entro gennaio 2023, esattamente quando verranno completati i lavori per il passante ferroviario e per il Ponte Stura.

In questo modo entrerà in funzione il collegamento tra le Valli di Lanzo e il centro di Torino tramite Porta Susa.

Nella giornata di ieri invece è arrivata la decisione di sostituire, anche per l’estate di quest’anno, il servizio ferroviario sulla tratta tra Ciriè e Ceres con degli autobus.

Insomma, la rete ferroviaria provinciale continua a patire le lacune di un sistema che fatica a far passare i progetti dalla carta alla realizzazione effettiva.

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