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Progetto Sfm5 Torino, entro il 2024 pronte le fermate di Le Gru, San Paolo e Orbassano

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Il progetto Sfm5 a Torino non si ferma: entro quattro anni pronte tre fermate a Le Gru, in zona San Paolo e nei pressi del San Luigi

Il progetto della Sfm5 a Torino continua a procedere. Gli autori dell’opera si stanno prefissando degli obiettivi piuttosto ambiziosi per la realizzazione dei lavori.

In tempistiche non troppo prolungate, infatti, potranno essere costruite tre nuove fermate tra la città e l’area metropolitana. In particolare, sorgeranno quelle di zona San Paolo, quella del Le Gru e quella nelle immediate vicinanze dell’ospedale San Luigi di Orbassano.

Secondo le previsioni degli addetti ai lavori, occorrerà velocizzare le operazioni per consegnare tutto entro il 2024. Nell’arco dei prossimi quattro anni, dunque, bisognerà proseguire molto rapidamente per trasformare in realtà questi progetti.

RFI ha illustrato come ci si dovrà muovere per costruire tutte le stazioni nei tempi indicati. La stazione San Paolo sorgerà tra corso Siracusa, corso Trapani e via Tirreno. Una scelta non casuale, visto che si parla di un punto strategico, funzionale per i futuri collegamenti della linea ferroviaria metropolitana. Il complesso sarà infatti realizzato vicino all’Istituto Sociale, dove un tempo era situata la sede della Zust Ambrosetti. Servirà un investimento di oltre 11 milioni di euro per fare fronte a tutte le spese necessarie.

La fermata vicino all’ospedale San Luigi di Orbassano avrà a disposizione anche altri comfort, come un grande parcheggio (che conterà ben 400 posti auto), stalli per le biciclette e per i mezzi ecologici e molto altro. Infine, La stazione vicina a Le Gru, nella zona di Borgata Quaglia, sarà costruita dove oggi c’è la rotonda che collega via Crea e strada Antica di Grugliasco. Qui occorreranno scavi sotterranei di a circa sei metri di profondità, con la predisposizione di un collegamento stradale in superficie.

Le difficoltà per le stazioni Dora e Zappata

Mentre le tre stazioni menzionate sono in fase di realizzazione, non si può dire lo stesso per le fermate Dora e Zappata.

Così come si era rimasti all’inizio del 2020, nulla pare cambiato: si tratta di due opere al momento ferme, per le quali la data della consegna è ancora ignota. Lo scoglio più grande da superare è di natura economica, in quanto, al momento, manca liquidità per sostenere le spese finali. Servirebbe un finanziamento di proporzioni enormi, quantificato in 50 milioni di euro, per portare a conclusione queste fermate.

Alla stazione Zappata mancano ancora alcuni tasselli, che riguardano l’impiantistica, ma anche i rivestimenti, le strutture di collegamento agli accessi e altre migliorie.

L’area, che si trova nella zona sotterranea compresa tra corso Turati, corso Re Umberto e corso Galileo Ferraris verso largo Orbassano, necessita singolarmente di 20 milioni di euro di finanziamenti per essere ultimata. I restanti 30 saranno destinati alla stazione Dora, che ha bisogno di ulteriori interventi.

Per poter sbloccare questa situazione, nei mesi scorsi si era parlato dell’intervento del Governo centrale, disponibile a fornire fondi pubblici nazionali al Comune per contribuire a terminare in tempistiche accettabili i lavori. Resta solo da capire come e quando le operazioni saranno riprese e concluse fino alla loro consegna. I tempi si preannunciano tutt’altro che brevi.

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