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Ai Musei Reali la carrozza di Vittorio Emanuele II: il mezzo del Re esposto per i 160 anni di Unità

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Ai Musei Reali esposta la carrozza di Vittorio Emanuele II: un simbolo storico per festeggiare l’Unità

Ai Musei Reali viene esposta la carrozza di Vittorio Emanuele II.

Un mezzo simbolico per la nostra storia, che ha segnato un’epoca. Si tratta del veicolo utilizzato dal primo Re d’Italia nel corso del suo periodo di regno e negli anni precedenti all’unificazione del nostro Paese.

La carrozza, denominata Mylord, veniva utilizzata dai Reali per le uscite private a Roma. Il mezzo, che girava nelle vie e nelle piazze della Capitale nelle occasioni speciali, aveva delle caratteristiche ben precise. Il modello si presenta privo di portiere di ingresso, per cui il mezzo risulta essere aperto e basso. Dispone di quattro ruote e due sedili, con la cassetta di guida per il cocchiere. Fu costruita dalla ditta dei fratelliCasalini e, attualmente, fa parte delle Collezioni Presidenziali del Quirinale


Presso i Musei Reali, la carrozza di Vittorio Emanuele II viene esposta in un apposito percorso storico all’interno della Rotonda dell’Armeria Reale. Un percorso che è stato allestito a partire da mercoledì 17 marzo, per una ricorrenza particolare. Si tratta di una speciale iniziativa per festeggiare i 160 anni dell’Unità d’Italia, che prevede anche la messa in mostra di altri oggetti di valore inestimabile.

Le altre meraviglie in esposizione

Oltre alla carrozza, nel percorso proposto ai Musei Reali è possibile ammirare il percorso “Le armi del Re“. Si tratta di una mostra che propone al pubblico decine di oggetti appartenuti a Vittorio Emanuele II.

Nell’allestimento si osservare da vicino, oltre alle armi, anche uniformi, bandiere, onorificenze e altri possedimenti personali del monarca. Particolare risalto viene dato ai fucili e ai coltelli, che richiamano l’epoca del Risorgimento, le battaglie ma anche le battute di caccia, disciplina tanto amata dal sovrano.

Nel percorso sono anche disponibili due vere e proprie perle d’epoca. Si tratta delle due armature giapponesi donate dall’imperatore Meiji nel 1869 e nel 1871 al Re d’Italia. Un omaggio che i nipponici fecero pervenire come segno di apprezzamento dopo la sottoscrizione del trattato di amicizia, commercio e diplomazia tra il Regno d’Italia e l’Impero giapponese.

Insomma, tante meraviglie da ammirare, che faranno immergere i visitatori in un periodo storico tanto affascinante quanto fondamentale per la storia del nostro Paese.

(Foto tratta da www.artemagazine.it)

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