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Coronavirus, sempre più contagi tra i giovani under 20 del Piemonte

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Il virus colpisce di più i giovani rispetto agli over 65, la terza ondata ribalta la situazione contagi e adesso il Piemonte dovrà chiudere le scuole

La variante inglese stravolge il panorama epidemiologico del Piemonte: adesso i giovani under 20 sono più a rischio contagio degli adulti.

Con l’impennata di ieri la chiusura delle scuole è ormai certa, ma ciò che preoccupa di più la Regione è proprio questo stravolgimento di fronte, che vede i teenager superare i maggiorenni nella diffusione del contagio.

Dalle analisi delle ultime settimane è appurato che la variante inglese colpisca maggiormente le fasce giovani.

Ma se la seconda ondata di novembre aveva visto nell’occhio del ciclone gli gli Over 85, la terza ondata indica adesso una chiara inversione di tendenza senza precedenti.

Con i dati del Seremi alla mano, il Servizio Regionale di epidemiologia per il controllo delle malattie infettive, si osserva appunto uno capovolgimento delle categorie a scapito delle fasce più giovani.

I primi a superare la fascia 65-84 anni sono stati gli studenti delle medie, 11-13 anni, insieme a quelli delle scuole superiori, 14-18 anni.

Mentre poi a inizio febbraio è arrivato il sorpasso sugli Over 85, e da metà mese, anche da parte delle categorie 25-44 e 45-64.

Un cambiamento che nelle ultime settimane ha visto al primo posto la fascia di età tra i 19 e i 24 anni, che attualmente surclassa anche quella dei teenager.

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Aumentano anche i contagi tra i bambini del Piemonte

Pur mantenendo un tasso di incidenza sui contagi inferiore rispetto alle altre categorie del Piemonte, mostrano un’evoluzione anche le classi dei più giovani fra tutti, ovvero i bambini.

Gli infanti dagli 0 ai 2 anni hanno di fatto raggiunto un’incidenza di 83,7 casi ogni centomila abitanti solo nell’ultima settimana di febbraio.

Parliamo di una crescita del 94,7% soprattutto se a confronto con la settimana del 14-20 di dicembre.

L’andamento è simile invece anche per i bambini tra i 3 e i 5 anni.

Sempre nell’ultima settimana del mese scorso sono stati registrati infatti 99,9% casi ogni 100mila bambini, un dato in aumento del 108,3% rispetto alla settimana prima di Natale.

Tuttavia, per inquadrare uno sviluppo significativo è necessario osservare il trend della categoria dei bambini delle scuole elementari.

Nella settimana precedente al Natale di fatto, si contavano 64,5 casi ogni 100mila alunni.

Ma da quel momento in poi, la tendenza è cresciuta fino a toccare i 131,1 casi ogni centomila di fine febbraio.

Con i contagi tra gli adolescenti in crescita è in arrivo la chiusura delle scuole

L’aumento esponenziale dei casi di positività nelle categorie di 11-13 anni e 14-18, è il dato alla base delle scelta della Regione Piemonte sulla chiusura delle scuole a partire da lunedì.

Un misura tanto drastica quanto necessaria che inoltrerà per l’ennesima volta la didattica a distanza per le classi dalla seconda media in su fino alla quinta liceo.

Per i ragazzi delle medie, il tasso d’incidenza delle prima settimana di marzo segna 209,1 casi ogni centomila, con un aumento del 150% rispetto a Natale.

Il tasso di incidenza per gli studenti delle superiori invece è arrivato a toccare i 220 casi casi 100mila, più 102,9% sempre a confronto con dicembre.

Al momento sono proprio i giovani a preoccupare maggiormente, anche perché la situazione tra gli anziani sembra migliorare, grazie ai vaccini.

205,9 casi ogni 100 mila abitanti per le persone tra i 45 e i 64 anni, 170 per i 65-84 e 164,9 tra gli over 75.

Parametri che fanno ben sperare soprattutto a fronte dei picchi di novembre con 700 e 1000 casi ogni centomila abitanti.

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