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La riapertura dei Murazzi fissata per l’estate: pochi mesi per la rinascita della movida sul Po

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La riapertura dei Murazzi entro l’estate: i locali sul Po pronti a ripartire tra qualche mese

La riapertura dei Murazzi è molto più vicina di quanto si possa immaginare.

Uno dei punti di riferimento della movida torinese si appresta a rinascere entro pochi mesi. Nelle intenzioni del Comune di Torino, infatti, i locali sul Po dovranno tornare a essere operativi nei mesi estivi.

Il piano dell’amministrazione comunale consiste nel rilancio di un’area che, da sempre, risulta apprezzata da tantissimi giovani (e non) per il divertimento serale. Un rilancio che dovrà avvenire nel breve termine, in quanto la riapertura dei locali dovrà essere concretizzata con l’arrivo della stagione più calda dell’anno. Questo perché, in vista di un calo dei contagi da Covid, sarà molto probabile un ritorno a una vita quotidiana con meno restrizioni e con più possibilità di uscire.

In questo senso, Palazzo Civico sta già studiando delle strategie per far sì che i torinesi amanti della vita notturna possano avere diverse alternative e non recarsi negli stessi posti. Va da sé che una delle conseguenze più immediate e positive sarà quella di limitare gli assembramenti, incentivando le persone a frequentare posti diversi.

Sarà dunque possibile evitare che tanti ragazzi si concentrino tutti nelle stesse aree. Alle già popolari San Salvario e Santa Giulia si affianca l’intramontabile centro cittadino, che però potrà offrire un’altra proposta di sicuro gradimento. I Murazzi, infatti, rappresentano da sempre una pietra miliare della movida, e godono dell’affetto di diverse generazioni. Un eventuale ritorno agli antichi fasti verrebbe sicuramente accolto con grande favore e potrebbe attrarre sin da subito un gran numero di torinesi.

I sigilli e le proposte precedenti

Occorre però precisare che in questo contesto di difficile lettura, in cui non vi sono sicurezze sul futuro, appare veramente complicato dare abbastanza credito ai progetti sul rilancio dei Murazzi. Questo perché, nonostante tutte le buone intenzioni del Comune, non sono stati ancora avviati lavori di nessun genere. Facendo un rapido giro è possibile constatare come non sia stata avviata ancora nessuna opera.

Ciò ovviamente fa riflettere e porta a ipotizzare che tutte le operazioni dovranno essere svolte in fretta e furia, se si vorrà effettivamente ridare lustro a questa zona nell’arco di pochi mesi. Al momento, all’orizzonte restano i buoni propositi, ma bisogna partire subito se si vuole mettere in atto realmente il tutto.

Il progetto di riapertura dei Murazzi viene regolarmente riproposto ogni anno, da quando, nel 2012, furono messi i sigilli alle attività allora aperte. Dopo anni di iniziative non troppo convinte, aperture spesso effimere e proposte che non hanno incontrato il gradimento di esercenti e possibili utenti, ora si sta pensando a riportare alla luce il programma che era stato già preventivato tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus, infatti, si stava studiando un modo per istituire una buona movida. Un modello che avesse come base rispetto dell’ambiente circostante, dell’area residenziale e del fiume stesso, che spesso e volentieri si è trasformato in una vera e propria discarica dei rifiuti della vita notturna.

Insomma, una delle grandi sfide dell’amministrazione comunale sarà ridare nuova linfa a una zona che da tempo attende nuove soluzioni. Questo non solo per liberarla in tutto, o almeno in parte, dalla microcriminalità e dal degrado, ma anche per dare ai torinesi una nuova opportunità di divertirsi in sicurezza, rispetto delle regole e dei protocolli che saranno poi in vigore.

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