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Il traffico a Torino diminuito vertiginosamente in un anno

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Il traffico a Torino in netto calo in un anno: -15% rispetto all’anno scorso a causa del covid

Il traffico a Torino si è ridotto in maniera a dir poco vertiginosa nel corso di un anno.

In soli dodici mesi, la diffusione del covid ha generato effetti piuttosto evidente su tantissimi aspetti della vita di tutti i giorni. L’imposizione dello smart working, con la riduzione degli spostamenti tra casa e lavoro, unita alla chiusura delle scuole, delle università, dei punti di ristoro

Ma anche di luoghi meno frequentati come i teatri e i luoghi di aggregazione, ha chiaramente portato a un ridimensionamento del traffico.

Un fenomeno che si è verificato a livello mondiale, ma che su Torino resta più evidente rispetto ad altre realtà. Questo perché la nostra è una delle città maggiormente caratterizzate dalla diffusione e dall’utilizzo delle automobili. Il capoluogo piemontese figura in cima a questa graduatoria anche nelle misurazioni a carattere internazionale.

Un fenomeno che si è maggiormente intensificato durante il lockdown di marzo e aprile e che si è ripresentato anche sul finire del 2020. Lo svuotamento delle strade è stato evidente tanto nelle vie e nelle piazze del centro, quanto nelle zone periferiche. Un quadro desolante di cui ha beneficiato esclusivamente l’ambiente, in quanto le emissioni hanno fatto registrare una vera frenata.

Nonostante ciò, i torinesi hanno continuato a preferire l’utilizzo del mezzo privato rispetto a quello pubblico. Questo al fine di evitare un maggior rischio di contagio, visti i timori legati all’utilizzo di bus, tram e metropolitana.

Via Roma vuota Torino

I dati raccolti da 5T e TomTom

A sostengo di queste tesi ci sono le rilevazioni di TomTom e di 5T.

L’analisi dell’azienda di navigatori satellitari ha evidenziato come, nonostante gli ingorghi si siano ridotti del 20% da un anno all’altro, occorre fare i conti con i picchi della mattinata. Basti pensare agli imbottigliamenti delle prime ore, tra le 07:30 e le 10, quando si formano code davvero imponenti nelle principali arterie cittadine.

Le analisi effettuate da 5T sono di tutt’altro tenore e illustrano un quadro della situazione ancora peggiore rispetto al tardo pomeriggio e alla serata. Basti pensare al calo verticale nei confronti delle giornate di gennaio del 2020, quando ancora non c’erano le limitazioni successive alle ore 18:00. Si tratta di un orario di riferimento in cui molte attività cessano di proseguire con i propri affari.

Il calo messo in mostra da 5T è ancora più pesante se si guarda ai dati successivi alle 22:00. Con l’introduzione del coprifuoco non circola quasi più nessuno dopo le 10 di sera, fatta eccezione per chi si sposta per comprovate necessità ed esigenze e per lavoro.

Insomma, si tratta di dati di lettura quasi ovvia.

È chiaro che l’attuale contesto sia completamente diverso rispetto a un anno fa: occorrerà effettuare misurazioni per confrontare le situazioni a parità di condizioni con il lockdown per avere un quadro coerente.

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