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Forbes esalta la bellezza di Torino: la rivista americana incantata dalla nostra città

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Torino finisce su Forbes: la rivista americana innamorata delle sette meraviglie della nostra città

Tra i tanti traguardi ottenuti a livello internazionale, Torino può vantarsi anche di essere riuscita a finire su Forbes.

Dalle pagine della rivista statunitense emergono elogi per la nostra città, che già aveva assaporato il privilegio di essere citata da questa importante fonte. Negli anni scorsi, infatti, Forbes aveva dedicato alcuni suoi speciali alla Merenda Reale, uno dei rituali più conosciuti e amati a livello locale.

Nel suo ultimo articolo dedicato al capoluogo piemontese, Forbes invita ad addentrarsi nelle meraviglie che sorgono all’ombra della Mole. Una serie di magnifiche bellezze, che la città offre a chiunque si trovi a viverla o a visitarla. Anzi, gli autori statunitensi sottolineano come, a differenza delle altre città italiane ben più quotate, Torino risulta essere di gran lunga sottovalutata per ciò che ha da mostrare.

La rivista americana ha scelto di dare particolare risalto all’arte, soffermandosi sullo sconfinato patrimonio culturale della città. Sotto la lente di ingrandimento di Forbes, in particolare, sono finiti i musei cittadini, che i torinesi e tutti gli appassionati di arte e storia, che giungono ogni anno in città, conoscono alla perfezione.

Le meraviglie di Torino esaltate da Forbes

Entrando nello specifico, nel pezzo pubblicato dalla rivista a stelle e strisce sono menzionati la Mole Antonelliana (che, come è noto a tutti, ospita il Museo Nazionale del Cinema), Palazzo Madama (e il Museo di Arte Antica). E poi ancora Palazzo Reale, i Musei Reali, Palazzo Carignano (che propone il Museo Nazionale del Risorgimento). Infine, il Museo Egizio e, al di fuori dai confini cittadini, la Reggia di Venaria.

Insomma, a Torino viene riconosciuta una immensa potenzialità nello sviluppo turistico, superiore alla crescita già ottenuta nel corso degli ultimi due decenni. Il capoluogo piemontese, nel corso degli anni, ha saputo sviluppare la sua anima artistica e turistica, soprattutto dopo le Olimpiadi del 2006.

Da lì in poi, all’ombra della Mole sono giunti migliaia di curiosi, interessati a osservare le bellezze nascoste e troppo sottovalutate, fino a un certo punto.

Quella di Forbes è solo l’ultima delle citazioni di merito all’estero per la nostra città. Specie nell’ultimo quinquennio, Torino e il Piemonte hanno accumulato una serie di importanti riconoscimenti. Si è trattato di premi che hanno aiutato i nostri territori a mettersi in mostra fuori dall’Italia. Delle vetrine internazionali che hanno dato ulteriore prestigio a tutta la Regione, che nel 2018 ha avuto addirittura il privilegio di essere incoronata come miglior regione del mondo da Lonely Planet.

Anche il Times ha tessuto le lodi di Torino. Così come Petit Futè, la guida turistica francese, che l’anno scorso ha indicato Torino tra le mete turistiche dell’anno che sta per terminare. Insomma, un curriculum di tutto rispetto, quello accumulato dalla città sui quotidiani e sulle riviste straniere. Una leva che si spera possa dare una grossa mano per rilanciare un settore turistico ormai messo in ginocchio dalla crisi emersa con il Coronavirus.

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