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La Sacra di San Michele batte la Mole Antonelliana come luogo del cuore

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La Sacra di San Michele è stata votata dal FAI come “luogo del cuore” simbolo della provincia di Torino

In occasione della decima edizione della campagna “luoghi del cuore” del FAI, la Sacra di San Michele si è classificata al primo posto nella provincia di Torino.

Il censimento del Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Banca San Paolo, ha come scopo l’individuazione delle realtà italiane da non dimenticare.

Ovvero tutti quei luoghi unici dal grande e inestimabile patrimonio storico-culturale.

Infatti, la classifica di quest’anno vede in cima alla vetta nazionale, la ferrovia storica di Cuneo – Ventimiglia – Nizza, con il suo favoloso panorama della Costa Azzurra.

Al contempo invece, la Sacra di San Michele è riuscita ad imporsi come la località più apprezzata di Torino e della provincia.

Raggiungendo il quarto posto nella classifica piemontese e il 52° posto in quella generale nazionale.

Un risultato più che ragguardevole, soprattutto se si pensa che gli stessi torinesi hanno preferito l’abbazia valsusina alla Mole Antonelliana che attualmente occupa il 457° posto nella graduatoria nazionale.

Ma la Sacra di San Michele non è l’unico “luogo del cuore” degno di nota in Piemonte

La fama e la bellezza dell’abbazia arroccata sul monte Pirchiarino è indiscussa e riconosciuta a livello internazionale.

Quest’ultima non ha solo la fama di aver ispirato Umberto Eco con il suo romanzo “il nome della rosa”.

Ma allo stesso tempo rappresenta un gioiello dell’architettura medievale piemontese, dal grande valore simbolico e turistico per la Val di Susa.

Eppure non è l’unico sito valsusino ad essere entrato nella classifica del FAI 2020.

Insieme alla Sacra infatti, possiamo trovare:

  • I Mulini della Val Clarea di Giaglione al 229° posto.
  • E la Chiesa di Sant’Agostino con il bosco del monte Piochetto ad Avigliana, che occupa al momento la 291° posizione nella classifica nazionale.

Straordinariamente questi luoghi della provincia di Torino hanno sbaragliato la concorrenza di località simbolo del Piemonte

Tanto è vero che la Sacra, i Mulini della Clarea e la Chiesa di Avigliana insieme anche all’insediamento romano del monte San Giorgio di Piossasco, hanno ottenuto un notevole numero di voti.

La Sacra di San Michele, infatti, ne ha totalizzati ben 4524.

Stabilendo un distacco esorbitante dalle sole 481 preferenze della Mole Antonelliana e dalle 388 della Villa della Regina di Torino.

Ragione per cui l’abbazia piemontese potrà partecipare al bando primaverile della FAI, con un progetto di restauro e intervento.

Allo stesso tempo, i mulini di Giaglione e la chiesa rinascimentale aviglianese hanno registrato rispettivamente: 1137 e 871 voti.

Risultati eccellenti che raffigurano al meglio la bellezza e l’eccezionale patrimonio della Val di Susa e del Piemonte.

Che grazie all’elezione della ferrovia Cuneo – Ventimiglia – Nizza con un totale di 58mila voti, quest’anno si à trovato, in parte, in cima alla classifica italiana.

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