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Casa del Pingone, Torino e i suoi resti medievali ancora visibili

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Casa del Pingone, Torino nasconde diversi angoli in cui il Medioevo ha lasciato le sue tracce: una di queste (zone) è quella della Porta Palatina.

Nella Torino medievale, dall’antico ai primi segni di industrializzazione, la Casa del Pingone è l’edificio che più lo rappresenta.

Agli inizi del 1400, dopo anni di cristallizzazione, la città inizia a mutare; nasce lo Studium (università) e viene acquisito la prima parte di Palazzo Civico dal Comune.

Casa del Pingone: la storia

Questo chiaro esempio di architettura medievale prende il nome da Emanuele Filiberto Pingone, barone di Cusy.

Egli è stato un grandissimo storico della corte del duca Emanuele Filiberto di Savoia.

L’edificio è stato più volte modificato nel corso dei secoli, soprattutto nel Seicento e Settecento: è stata persino inglobata una torre (medievale). Dopo parecchi secoli in cui la Casa del Pingone è rimasta lasciata a sé e in totale degrado, nel 2000 è stata (finalmente) restaurata.

Non è stata stravolta, anzi, le è stato dato il colore originale, un bellissimo carminio acceso.

Quattro piani. Qui è conservata l’unica torre medievale in buono stato presente a Torino anche se ormai si mimetizza a causa della copertura successiva.

La Casa del Pingone (conosciuta anche come Cà ‘d Monsù Pingon), si trova in piazza IV Marzo ed è a pochissima distanza dagli edifici medievali più celebri della città. Inoltre è di fronte al Duomo e nelle vicinanze della Porta Palatina.

 

 

 

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