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Parole inglesi nel dialetto piemontese: un mix linguistico

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Il dialetto piemontese è un tesoro di parole e espressioni che riflettono l’influenza di diverse lingue nel corso dei secoli. Uno dei fenomeni più interessanti è l’incorporazione di parole inglesi, che sono diventate parte integrante del dialetto e hanno acquisito un significato tutto loro.

L’influenza della lingua anglosassone nel dialetto piemontese

L’influenza della lingua inglese nel dialetto piemontese non è un fenomeno nuovo. Sin dai tempi antichi, il Piemonte ha avuto scambi culturali con diverse comunità e ha subito l’influenza di lingue straniere. Tuttavia, con la globalizzazione, l’avvento di internet e dei social network, l’influenza della lingua inglese è esplosa, introducendo un nuovo vocabolario nella vita quotidiana dei piemontesi.

La naturalizzazione

Un aspetto interessante della presenza delle parole inglesi nel dialetto piemontese è la loro “naturalizzazione”. Questo termine si riferisce al processo attraverso cui una parola straniera viene adattata alla fonetica e alla grammatica del dialetto locale. Queste parole inglesi naturalizzate acquisiscono un significato specifico nel contesto piemontese, differenziandosi dalla lingua inglese standard.

Il termine “chiclets”

Uno degli esempi più noti di parole inglesi naturalizzate nel dialetto piemontese è il termine “chiclets”. Questa parola viene utilizzata quasi esclusivamente dai torinesi per indicare la gomma da masticare. È interessante notare come la parola “chiclets” sia stata adottata nel dialetto piemontese, mantenendo la sua pronuncia originale. Questo ci mostra come le parole straniere possano essere integrate nel contesto linguistico locale, creando un’interessante fusione culturale.

Altri esempi

Oltre al termine “chiclets”, ci sono altre parole inglesi che hanno trovato un significato nel dialetto piemontese. Ad esempio, la parola “sanguis” viene utilizzata per indicare il panino o il sandwich, direttamente dall’inglese “sandwich”.

Varianti familiari nel dialetto piemontese

Una particolarità delle parole inglesi nel dialetto piemontese è che variano anche all’interno dello stesso contesto. Ad esempio, la pronuncia o il significato di una parola può cambiare da famiglia a famiglia. Questo fenomeno è dovuto alla diversa esposizione e assimilazione delle influenze anglosassoni.

Ad esempio, per dire “in questo posto qui”, alcuni potrebbero dire “’n qust post si”, mentre altri potrebbero dire “’n tis post si”, utilizzando il termine “tis” più vicino all’inglese “this”. Queste varianti familiari aggiungono ulteriore complessità al dialetto piemontese e rendono la sua evoluzione ancora più affascinante.

Aggiornato il 10/01/2024

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