Cronaca di Torino

Statua di Don Bosco di Maria Ausiliatrice

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Proprio nell’anno del bicentenario. il 2015, della nascita di Don Bosco, Torino ha festeggiato un altro importante anniversario legato al mondo salesiano.

L a statua di Don Bosco posta in Piazza Maria Ausiliatrice, vicino alla basilica ha compiuto cento anni

L’opera è parte di un complesso scultoreo composto da una piramide tronca affiancata da due altari.

Al centro la figura di Don Bosco, circondata da quattro bambini; questi ultimi, infatti, sono stati e sono ancora al centro della Missione Salesiana.

Ai piedi del gruppo centrale, una scultura intitolata “L’umanità chinata al bacio della Croce”, in cui una donna velata porge la croce a un uomo.

Anche la statua di Don Bosco compie un secolo

Sugli altari laterali, la Devozione alla SS Eucarestia e la Devozione alla Vergine Ausiliatrice

I due gruppi scultorei presentano personaggi variegati, tra cui un operaio e un selvaggio piumato, metafore di due aspetti dell’opera e della storia salesiana.

Ovvero le scuole professionali e l’evangelizzazione di due popolazioni indigene, Jivaros in Ecuador e i Coroados-Bororos in Brasile.

Il carattere cosmopolita dell’opera di Don Bosco si riflette anche nella storia della statua a lui dedicata. Il monumento fu realizzato dal Congresso Internazionale degli ex allievi ed ex allieve delle scuole salesiane, che raccoglieva persone da ben 22 nazioni.

Quest’ultimo, il 10 settembre 1911, istituì un Comitato promotore per la raccolta dei fondi ed un comitato esecutivo per organizzare il concorso per selezionare l’opera da erigere.

L’iniziativa fu accolta in maniera entusiasta, e furono raccolte 200mila lire, somma alquanto elevata per l’epoca.

Anche la statua di Don Bosco compie un secolo

Il Comune di Torino aggiunge 20mila lira, e la somma fu più che sufficiente

E’ stato indetto un concorso internazionale per scegliere l’aspetto che avrebbe avuto la statua. I progetti partecipanti  erano 59, ma la giuria ne selezionò solo cinque: esposti nel 1913 in una sala dell’oratorio Valdocco.

Dopo una seconda fase, la scultura scelta fu quella di Gaetano Cellini, la cui realizzazione fu avviata nel 1914.

Secondo il progetto iniziale, la statua doveva essere installata entro il luglio del 1915, ed infatti un secolo fa era quasi pronta. La sua lavorazione, però, fu bloccata per lo scoppio della guerra, quando arrivò l’obbligo di usare il bronzo solo per scopi bellici.

Tornata la pace, nel 1920 la statua fu finalmente inaugurata, iniziando a proteggere i fedeli di Don Bosco in tutto il mondo proprio dalla piazza in cui l’avventura del sacerdote torinese è iniziata.

Giulia Ongaro

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