Storia

Fiat 126: la Storia di un’icona dell’automobilismo italiano

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Il 22 ottobre del 1972, è stata presentata al Salone dell’Automobile di Torino il primo esemplare della berlina Fiat 126. Nel panorama dell’automobilismo italiano, ci sono modelli che hanno segnato la storia, diventando vere e proprie icone. Tra questi, la Fiat 126 occupa un posto speciale. Una vettura compatta ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore degli italiani e ha contribuito a ridefinire l’immagine delle automobili Fiat.

Origini della Fiat 126

La storia della vettura ha radici profonde. Nel 1968, l’ingegnere Pio Manzù ideò un progetto per una vettura che potesse sostituire la popolare Fiat 500. L’obiettivo era creare una vettura con un assetto meccanico simile, ma con migliorie che ne aumentassero le prestazioni e la sicurezza. Così nacque la Fiat 126, l’ultima auto prodotta con motore posteriore.

Successo

Non passò molto tempo prima che la Fiat 126 conquistasse il cuore degli italiani. La sua forma squadrata e compatta la rendeva perfetta per la vita in città. Mentre il motore posteriore garantiva una guida agile e divertente. Una vettura soprattutto amata dalla gioventù italiana  che si identificava con il suo stile scattante e sportivo.

Fiat 126, 42 anni fa si iniziava la produzione

Espansione in Europa

La Fiat 126 non si fermò al confine italiano. Infatti, nel 1975 iniziò la produzione in Polonia, presso lo stabilimento della Fabryka Samochodów Małolitrażowych (FSM). Questa delocalizzazione consentì all’azienda automobilistica di soddisfare la crescente domanda di vetture economiche in Europa orientale.

Versioni Personalizzabili

Per mantenere il passo con le esigenze dei consumatori, la Fiat introdusse diverse versioni personalizzabili dell’automobile. Nel 1976, fu lanciata la Fiat 126 “Personal“, che permetteva di scegliere diversi aspetti estetici per personalizzare la vettura. Questa versione aveva paraurti in plastica e fasce paracolpi in gomma, che le conferivano un look più moderno.

Fiat 126 Bis

Verso la fine degli anni ’80, la fabbrica italiana di automobili torinesi decise di apportare alcune modifiche significative alla vettura originale, dando vita alla 126 Bis. Questa versione presentava un motore più piccolo, un vano bagagli più ampio e uno stile ulteriormente modernizzato. Insomma, era più efficiente dal punto di vista del consumo di carburante e offriva una maggiore sicurezza rispetto al modello precedente. Nonostante la produzione ufficiale sia cessata nel 2000, la 126 Bis rimase in produzione fino al 1997 in Italia, dopo aver creato più di un milione e trecentomila unità.

Fiat 126, 42 anni fa si iniziava la produzione

La Fiat 126 nel Panorama Automobilistico

L’automobile ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama dell’automobilismo italiano. La sua forma distintiva, con linee squadrate e compatte, ha ridefinito l’immagine delle automobili Fiat per la prima volta. L’aspetto semplice e il prezzo competitivo hanno reso la vettura un prodotto intramontabile, apprezzato ancora oggi da molti collezionisti. Nonostante sia stata sostituita dalla Fiat Cinquecento, un’altra icona degli anni ’90 e 2000, rimane un simbolo di un’epoca passata.

Nel Mondo

Questa berlina compatta ha affascinato persone di tutto il mondo, diventando un’auto amata anche al di fuori dell’Europa. La sua semplicità e affidabilità l’hanno resa ideale per la vita urbana e per le persone alla ricerca di un’auto economica. Ancora oggi, è possibile trovare alcune Fiat 126 in circolazione, soprattutto nelle strade di Torino, la città che ha visto nascere questa icona dell’automobilismo italiano.

Articolo aggiornato il 05/12/2023

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