Storia

24 marzo 1750: la prima legge anti-inquinamento d’Italia

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La prima legge anti-inquinamento promulgata in Piemonte nel 1750 rappresentò un importante traguardo nella tutela dell’ambiente. Carlo Emanuele III dimostrò una notevole lungimiranza nel riconoscere i problemi ambientali causati dalle attività industriali e nel prendere provvedimenti per limitarne gli effetti negativi. Una legge ancora imperfetta , ma che rappresentò comunque un punto di svolta nella consapevolezza dell’importanza della natura. Un esempio di come la volontà politica e la sensibilità verso l’ambiente possano portare a risultati significativi nella difesa del nostro pianeta.

Contesto storico

Per comprendere appieno l’importanza della norma, è necessario contestualizzarla nel suo periodo storico. Nel XVIII secolo, la rivoluzione industriale non era ancora arrivata, eppure già allora si avvertivano i primi segnali di inquinamento . Nel Regno di Sardegna la crescita delle attività industriali stava causando problemi ambientali, in particolare nella zona di Planaval in Valle d’Aosta.

L’inquinamento

La Valle d’Aosta, con i suoi paesaggi mozzafiato e la sua ricca biodiversità, era una regione in cui l’agricoltura e la pastorizia avevano un ruolo fondamentale. Tuttavia, l’attività di fusione del ferro e del rame svolta dalla fabbrica di Pian Resca, nella Valgrisenche, stava causando seri danni all’ambiente circostante. I fumi e le polveri emessi dai fumaioli della fabbrica si depositavano sui pascoli limitrofi, rendendo i terreni grigi e inadatti al pascolo.

24 marzo 1750: la prima leggi Antinquinamento al mondo
24 marzo 1750: la prima leggi Antinquinamento al mondo

Le richieste dei residenti

I residenti di Planaval, i contadini e gli allevatori della zona, si trovarono di fronte a una situazione insostenibile. I mezzi di sussistenza erano minacciati, così i residenti chiesero al Conte di Aosta, Carlo Emanuele III, di intervenire. Il sovrano dimostrò una notevole sensibilità verso il problema, decise di adottare una soluzione radicale.

La promulgazione della legge

Il 24 marzo 1750, Carlo Emanuele III firmò la prima legge a favore della tutela dell’ambiente in Italia, vietando la fusione del ferro e del rame nella zona di Planaval nei mesi di maggio, giugno, luglio e agosto. Questo provvedimento fu estremamente importante perché rappresentò la prima norma giuridica specificamente dedicata alla protezione dell’ambiente e alla salvaguardia delle risorse naturali.

Gli effetti della legge

Il divieto di svolgere l’attività di fusione del ferro e del rame durante i mesi estivi fu prorogato per 40 anni, fino al 1790. Durante questo periodo, furono effettuati numerosi sforzi per ridurre i fumi e le polveri emessi dalla fabbrica e per migliorare la qualità dell’aria nella Valle d’Aosta. Sebbene la prima legge anti-inquinamento non fosse perfetta e non contenesse disposizioni specifiche per la tutela della salute dei residenti, rappresentò comunque un importante passo avanti nella consapevolezza ambientale.

Articolo aggiornato il 05/12/2023

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