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Rivolta soldati borbonici Fenestrelle: cosa successe realmente nel 1861

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Da Alessandro Maldera

Agosto 22, 2025

Illustrazione storica di un soldato borbonico in uniforme del 1860 che scende la Scala Coperta del Forte di Fenestrelle, tra mura in pietra

La presunta rivolta dei soldati borbonici a Fenestrelle è al centro di una leggenda storica che, negli anni, ha alimentato polemiche e divisioni. Molti racconti parlano di migliaia di prigionieri morti nel forte piemontese, ma le ricerche archivistiche, aggiornate al 2025, dimostrano una realtà molto diversa.

Scheda rapida sulla fortezza piemontese

  • Località: Fenestrelle (TO), Val Chisone
  • Estensione: 1.350.000 m², con 650 m di dislivello
  • Costruzione: XVIII secolo, su progetto di Ignazio Bertola
  • Funzioni: difesa dei confini, prigione militare e politica
  • Falsi miti: migliaia di soldati borbonici morti nel 1861

Il Forte di Fenestrelle: difesa e prigione del Piemonte

Il Forte di Fenestrelle è il più grande complesso fortificato alpino d’Europa. Costruito nel Settecento dal re Carlo Emanuele III di Savoia, aveva il compito di difendere i confini piemontesi dall’esercito francese e, al tempo stesso, serviva come prigione.

Le sue mura ospitarono:

  • prigionieri politici e religiosi, tra cui l’arcivescovo torinese Luigi Fransoni;
  • detenuti comuni provenienti soprattutto dall’area torinese;
  • soldati puniti per reati militari o appartenenti a eserciti sconfitti.

La leggenda dei soldati borbonici deportati

Con l’Unità d’Italia nacque un mito persistente: il forte sarebbe stato un “lager ante litteram”, in cui sarebbero stati rinchiusi circa 40.000 soldati del Regno delle Due Sicilie. La tradizione orale raccontava di migliaia di morti, finestre murate per lasciare entrare il gelo e cadaveri dissolti nella calce viva.

Secondo questa versione, il 22 agosto 1861 ci sarebbe stata persino una rivolta repressa nel sangue. Nel 2008 una lapide commemorativa ha rafforzato questo racconto, parlando di “migliaia di prigionieri morti di stenti”.

Le ricerche storiche: i numeri reali

Gli studi di storici come Alessandro Barbero, Bossuto e Costanzo hanno dimostrato che questa versione non trova riscontro negli archivi.

I dati ufficiali riportano che:

  • nel 1861 furono internati a Fenestrelle 1.186 prigionieri borbonici, non decine di migliaia;
  • la permanenza media durò poche settimane, in attesa di reintegro nei reparti del nuovo esercito italiano;
  • solo 40 prigionieri morirono tra il 1860 e il 1865, una cifra lontanissima dalle presunte migliaia.

Un documento ministeriale del 20 novembre 1861 chiarisce che lo scopo della detenzione era offrire ai soldati una “lezione di moralità militare”, prima dell’arruolamento nel Regno d’Italia.

Cronologia della vicenda di Fenestrelle

  • 1860: caduta del Regno delle Due Sicilie e annessione al Regno di Sardegna
  • 1861: arrivo al Forte di Fenestrelle di 1.186 prigionieri borbonici
  • 22 agosto 1861: presunta rivolta di soldati borbonici, mai confermata dagli archivi ufficiali
  • 1860–1865: decessi registrati nel forte: circa 40 prigionieri
  • 2008: inaugurata una lapide commemorativa in memoria dei presunti “martiri di Fenestrelle”
  • 2025: nuove ricerche confermano i dati d’archivio e smentiscono il mito dei massacri

Una memoria divisa tra mito e realtà

Il caso della cosiddetta rivolta dei soldati borbonici a Fenestrelle rappresenta un esempio di come i miti storici, diffusi da siti e associazioni, possano creare tensioni e narrazioni fuorvianti. La ricerca storica documentata, al contrario, mostra come il forte fosse sì un luogo duro e di detenzione, ma mai teatro di eccidi di massa.

Fonti e attendibilità storica

Le ricostruzioni sul Forte di Fenestrelle e sulla presunta rivolta dei soldati borbonici si dividono tra mito e documenti ufficiali.
Le versioni che parlano di migliaia di morti e di un “lager piemontese” derivano da tradizioni orali e da interpretazioni commemorative, ma non trovano riscontro negli archivi.

Le fonti più affidabili includono:

  • Archivio di Stato di Torino e Archivio dello Stato Maggiore dell’Esercito a Roma, che documentano l’arrivo di 1.186 prigionieri borbonici nel 1861, con permanenze medie di poche settimane;
  • gli studi di Alessandro Barbero (2012), che smentiscono l’idea di un campo di sterminio;
  • le ricerche di Bossuto e Costanzo, che quantificano in circa 40 i decessi complessivi tra il 1860 e il 1865.

Questi dati consentono di distinguere tra memoria mitizzata e storia verificata, restituendo una visione equilibrata su uno dei luoghi più discussi del Risorgimento italiano.

FAQ – Quesiti sulla rivolta dei soldati borbonici a Fenestrelle

Quanti soldati borbonici furono imprigionati a Fenestrelle?

Nel 1861 furono registrati 1.186 prigionieri, non decine di migliaia.

Ci fu davvero una rivolta il 22 agosto 1861?

Le fonti ufficiali non riportano alcuna strage, ma solo episodi di tensione senza morti di massa.

Quanti furono i decessi complessivi?

Tra il 1860 e il 1865 morirono circa 40 prigionieri, in gran parte per malattie.

Perché nacque il mito dei massacri a Fenestrelle?

Il mito si diffuse nel dopoguerra e fu alimentato da associazioni neoborboniche che interpretarono il forte come simbolo dell’oppressione del Sud.

Fenestrelle è visitabile oggi?

Sì. Il forte è aperto al pubblico con visite guidate che permettono di esplorare bastioni, gallerie e scale coperte.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende