Storia

Piazza Castello e il trasloco della statua equestre

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Un curioso episodio ha caratterizzato una delle sculture principali situate in Piazza Castello: il monumento ai Cavalieri d’Italia.

L’opera di Pietro Canonica, ha dovuto infatti lasciare il proprio posto originario, dopo neanche quattordici anni dalla sua inaugurazione, alla ben nota statua del Baroni dedicata ad Emanuele Filiberto di Savoia.

Ma partiamo dall’inizio della vicenda.

La statua equestre era stata infatti inaugurata nel 1923 in Piazza Castello per celebrare le gesta della cavalleria durante la prima guerra mondiale.

L’opera rappresenta un soldato a cavallo su un piedistallo che poggia su un basamento a gradoni contornato da una serie di altorilievi con fregi militari

La sua originaria posizione, alle spalle di Palazzo Madama di fronte a via Po, era stata scelta apposta poiché perfettamente in sintonia con l’Alfiere dell’Esercito Sardo,

Alfiere esercito Sardo in piazza Castello
Piazza Castello e il trasloco della statua equestre

Monumento situato lungo la parte opposta della piazza di fronte alla facciata principale di Palazzo Madama verso via Garibaldi.

L’intenzione era infatti quella di celebrare così i due corpi militari che furono tra i maggiori protagonisti nelle battaglie per l’Indipendenza e dell’Unificazione d’Italia da un lato e del conflitto mondiale allora appena terminato dall’altra.

Piazza Castello e il trasloco della statua equestre
Piazza Castello e il trasloco della statua equestre

Come mai però la statua equestre fu allora spostata?

Nel 1937 si decise di realizzare un memoriale ai caduti della prima guerra mondiale attraverso la creazione di un imponente gruppo scultoreo.

Un’opera rappresentante soldati della Grande Guerra in differenti uniformi e posture e commemorando al centro uno dei maggiori generali dell’esercito protagonisti del conflitto: il Duca di Savoia.

Statua equestre piazza Castello
Piazza Castello e il trasloco della statua equestre

Data la maestosità di questa scultura si decise inizialmente di posizionarla lungo Piazza Vittorio, questa decisione portò però ad una forte discussione riguardante lo stravolgimento della piazza dal tema urbanistico.

Ecco quindi la scelta finale di sistemare l’ingombrante scultura lungo la facciata posteriore del Palazzo Madama, prendendo il posto del monumento equestre allora ivi posizionato.

E quale fu così la sorte del povero cavaliere?

Semplicemente un leggero slittamento lungo la facciata destra del palazzo, in piazza Castello, dove ancora oggi tutti possono rimirarlo!

Umberta PdB

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