Apertura hub Politecnico di Torino in Brasile: nasce una presenza stabile a San Paolo

Da Alessandro Maldera
Settembre 10, 2026

L’Apertura hub Politecnico di Torino in Brasile segna un nuovo passo nella strategia internazionale dell’ateneo torinese. A San Paolo è stato firmato un Memorandum of Understanding per avviare la realizzazione dell’Hub PoliTo in Brasile.
Il progetto punta a creare una presenza stabile dell’università nel Paese e, in prospettiva, un centro di ricerca capace di mettere in relazione università, imprese, centri scientifici e sistemi dell’innovazione italiani e brasiliani.
Hub PoliTo in Brasile: scheda rapida
Progetto: Hub PoliTo in Brasile
Accordo: Memorandum of Understanding
Partner: Politecnico di Torino, IPT e FAPESP
Obiettivi: ricerca, trasferimento tecnologico, innovazione, mobilità e formazione
Prospettiva: creazione di una presenza stabile e di un centro di ricerca
Il Politecnico di Torino firma l’accordo a San Paolo
Il Memorandum of Understanding è stato sottoscritto a San Paolo durante una missione istituzionale del Politecnico di Torino in Brasile.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno dell’Ambasciata italiana e del Consolato Generale d’Italia a San Paolo.
L’intesa rappresenta il primo passo verso la costruzione di una struttura stabile dell’ateneo nel Paese sudamericano.
Il nuovo Hub PoliTo in Brasile si inserisce nella lunga evoluzione internazionale dell’università torinese. Approfondisci la storia del Politecnico di Torino, dalle origini alla crescita come centro di ricerca, formazione e innovazione
Nasce l’Hub PoliTo in Brasile
Il progetto prevede la creazione dell’Hub PoliTo in Brasile.
Non si tratterà soltanto di sviluppare collaborazioni occasionali.
L’obiettivo è costruire una presenza continuativa capace di facilitare progetti con università, enti scientifici, istituzioni e imprese brasiliane.
In prospettiva anche un nuovo centro di ricerca
Il piano guarda anche oltre la semplice apertura dell’hub.
Tra le prospettive indicate compare infatti la realizzazione di un centro di ricerca.
La struttura dovrebbe diventare un punto di collegamento tra il sistema scientifico e tecnologico italiano e quello brasiliano.
Ricerca e innovazione tra Italia e Brasile
Uno degli obiettivi principali riguarda il rafforzamento della cooperazione scientifica e tecnologica.
Il nuovo hub dovrebbe favorire la nascita di progetti congiunti e lo scambio di competenze tra ricercatori dei due Paesi.
La collaborazione potrà coinvolgere discipline differenti e creare nuove opportunità per gruppi di ricerca già attivi.
L’accordo coinvolge IPT
Tra i partner figura l’Instituto de Pesquisas Tecnológicas, conosciuto come IPT.
L’istituto rappresenta una delle realtà brasiliane coinvolte direttamente nella costruzione del progetto.
Alla firma dell’accordo era presente il presidente Anderson Ribeiro Correia.
Partner anche FAPESP
L’intesa comprende inoltre la Fundação de Amparo à Pesquisa do Estado de São Paulo, FAPESP.
Si tratta di una delle principali agenzie pubbliche brasiliane dedicate al finanziamento della ricerca.
Alla sottoscrizione del Memorandum ha partecipato anche il presidente Marco Antonio Zago.
Un collegamento con il sistema produttivo brasiliano
Il progetto non sarà limitato alla ricerca accademica.
Uno degli obiettivi è infatti creare rapporti più stretti con il sistema produttivo brasiliano.
Università e imprese potranno collaborare nello sviluppo di tecnologie, applicazioni e progetti innovativi.
Ricerca applicata tra le attività previste
Tra le funzioni dell’Hub PoliTo ci sarà la ricerca applicata.
L’obiettivo è trasformare conoscenze e risultati scientifici in soluzioni utilizzabili fuori dai laboratori.
Questo approccio permetterà di mettere in relazione maggiormente università e mondo produttivo.
Trasferimento tecnologico verso le imprese
Un altro elemento centrale sarà il trasferimento tecnologico.
Le competenze sviluppate dal Politecnico potranno essere condivise con aziende e istituzioni brasiliane.
Allo stesso tempo, l’hub consentirà all’ateneo torinese di entrare maggiormente in contatto con tecnologie, aziende e sistemi innovativi presenti in Brasile.
Mobilità internazionale per studenti e ricercatori
La struttura dovrebbe favorire anche la mobilità internazionale.
Studenti, docenti e ricercatori potranno avere nuove opportunità di scambio tra Torino e il Brasile.
Il progetto punta quindi a rendere più stabile anche il movimento di persone e competenze tra le due realtà.
Previsti percorsi di double degree
Nel programma rientrano anche nuovi percorsi formativi.
Tra le possibilità indicate figurano i double degree, programmi che permettono agli studenti di sviluppare una parte del proprio percorso accademico tra istituzioni di Paesi differenti.
L’hub potrà così diventare anche uno strumento per rafforzare l’internazionalizzazione della didattica.
Spazio anche alle summer school
Accanto ai double degree sono previste anche summer school.
Questi percorsi potranno mettere in contatto studenti e docenti attraverso esperienze formative concentrate e internazionali.
La presenza stabile in Brasile dovrebbe semplificare l’organizzazione di iniziative di questo tipo.
Una rete tra studenti, docenti e imprese
Il progetto punta a coinvolgere un insieme molto ampio di soggetti.
L’Hub PoliTo dovrebbe facilitare la collaborazione tra:
- studenti
- docenti
- ricercatori
- imprese
- istituzioni
- centri scientifici
L’obiettivo è creare un sistema nel quale formazione, ricerca e sviluppo industriale possano dialogare più facilmente.
L’Hub entra nella rete internazionale del Politecnico
La nuova presenza brasiliana si aggiunge alle attività internazionali già sviluppate dall’ateneo.
Il Politecnico dispone infatti di progetti e strutture a Baku, Tashkent e Tokyo.
A queste si aggiungono le collaborazioni costruite in Cina e in altri Paesi.
La strategia PoliTOinTransition 2024-2030
L’Hub rientra nella strategia di internazionalizzazione definita dal Piano Strategico PoliTOinTransition 2024-2030.
Il documento punta a rafforzare il ruolo internazionale dell’ateneo e le relazioni con sistemi universitari e produttivi esteri.
La presenza in Brasile rappresenta quindi uno dei tasselli di un progetto più ampio.
La missione guidata dal rettore Stefano Corgnati
La delegazione del Politecnico in Brasile è guidata dal rettore Stefano Corgnati.
La missione punta a consolidare collaborazioni già esistenti e ad aprire nuovi canali di cooperazione.
Particolare attenzione viene dedicata ai rapporti tra ricerca, innovazione e imprese.
Più rapporti tra università e aziende
Uno degli obiettivi dichiarati è proprio intensificare il dialogo con il mondo industriale.
Il nuovo hub dovrebbe diventare un punto di incontro tra il lavoro scientifico dell’università e le esigenze delle imprese.
In questo modo i risultati della ricerca potranno essere trasferiti più facilmente verso applicazioni concrete.
In Brasile anche una delegazione della Città di Torino
La missione coinvolge anche la Città di Torino.
La delegazione comunale è guidata dal sindaco Stefano Lo Russo.
La presenza congiunta di città e università rafforza il carattere istituzionale della missione e collega il progetto accademico alle strategie internazionali del territorio torinese.
Torino punta sull’internazionalizzazione
L’iniziativa viene inserita anche nella più ampia strategia di internazionalizzazione di Torino.
L’obiettivo è rafforzare i legami con un territorio importante dal punto di vista scientifico, economico e industriale.
La presenza del Politecnico può così generare ricadute che vanno oltre il mondo universitario.
Possibili ricadute economiche e industriali
Il progetto potrà produrre effetti anche sulle relazioni tra imprese.
La costruzione di rapporti scientifici più stretti può infatti aprire nuovi spazi per collaborazioni industriali, trasferimenti di tecnologia e investimenti.
Per Torino significa aumentare i collegamenti con una delle aree economicamente più importanti dell’America Latina.
Il sostegno dell’Ambasciata italiana
Alla costruzione dell’iniziativa partecipa anche la rete diplomatica italiana.
L’Ambasciatore d’Italia in Brasile Alessandro Cortese ha evidenziato il valore del progetto nel rafforzamento delle relazioni accademiche e scientifiche tra i due Paesi.
L’hub viene quindi visto anche come strumento di diplomazia scientifica.
Possibili nuove relazioni commerciali tra Italia e Brasile
La collaborazione universitaria può favorire anche rapporti di natura economica.
La nuova struttura potrebbe infatti contribuire a sviluppare ulteriormente le relazioni commerciali tra Italia e Brasile.
Ricerca, innovazione e industria diventano così parti dello stesso percorso.
San Paolo al centro della nuova strategia
La scelta di San Paolo ha un peso particolare.
La città rappresenta uno dei principali centri economici, scientifici e universitari del Brasile.
La presenza del Politecnico in questo contesto permetterà all’ateneo di lavorare direttamente all’interno di uno degli ecosistemi più dinamici dell’America Latina.
Una presenza stabile e non una semplice collaborazione
L’elemento più rilevante del progetto è proprio la volontà di costruire una presenza stabile.
Il Politecnico punta quindi ad andare oltre singoli accordi tra università.
L’Hub PoliTo dovrebbe diventare un’infrastruttura permanente per facilitare relazioni, progetti, formazione e trasferimento tecnologico.
Apertura hub Politecnico di Torino in Brasile: gli obiettivi
L’Apertura hub Politecnico di Torino in Brasile rappresenta quindi un nuovo passaggio nella crescita internazionale dell’ateneo.
Il progetto parte da San Paolo e punta a collegare ricerca, formazione, imprese e istituzioni dei due Paesi.
In prospettiva potrà nascere anche un centro di ricerca, mentre tra le attività sono previsti trasferimento tecnologico, mobilità internazionale, double degree e summer school.
FAQ –
A San Paolo, in Brasile.
Sì. Il Politecnico ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con i partner brasiliani.
A favorire ricerca applicata, trasferimento tecnologico, mobilità internazionale, formazione e rapporti con le imprese.
Sì. La creazione di un centro di ricerca rappresenta una delle prospettive del progetto.
Tra le iniziative indicate figurano double degree e summer school.
La sua rete comprende attività e strutture a Baku, Tashkent e Tokyo, oltre a collaborazioni in Cina e in altri Paesi.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



