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Multe sui mezzi pubblici Torino 2025: quasi 152 mila sanzioni, il 70% non viene pagato

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Settembre 04, 2026

Le Multe sui mezzi pubblici Torino 2025 sono aumentate in modo netto rispetto all’anno precedente. GTT ha elevato 151.915 sanzioni, contro le 99.452 registrate nel 2024.

La crescita è del 52,8% in dodici mesi. Ma il dato più significativo riguarda i pagamenti: 106.561 verbali risultano insoluti nella fase ordinaria, pari al 70,1% del totale. In pratica, meno di una multa su tre viene saldata normalmente.

Multe GTT a Torino: i numeri del 2025

Sanzioni elevate: 151.915
Media giornaliera: oltre 416
Aumento rispetto al 2024: +52,8%
Sanzioni insolute: 106.561
Quota non pagata: 70,1%
Sanzioni saldate nella fase ordinaria: circa 45.354
Somme associate agli insoluti: circa 3,9 milioni di euro

Multe sui mezzi pubblici Torino 2025: 151.915 verbali

Nel corso del 2025 GTT ha registrato 151.915 sanzioni sui mezzi pubblici torinesi.

Significa una media superiore a 416 verbali al giorno.

Nel 2024 erano state 99.452.

La differenza supera quindi le 52 mila multe, con un incremento del 52,8%.

Il dato fotografa un forte aumento delle violazioni accertate. Non permette però, da solo, di stabilire che il numero dei passeggeri senza titolo di viaggio sia cresciuto nella stessa proporzione, perché sul risultato incidono anche frequenza e intensità dei controlli.

Sette sanzioni su dieci restano insolute

L’aumento dei verbali non si traduce automaticamente in pagamenti.

  • Delle 151.915 sanzioni elevate nel 2025, 106.561 risultano non saldate nella fase ordinaria.
  • La percentuale raggiunge il 70,1%.
  • Restano quindi circa 45.354 verbali pagati, poco meno del 30% del totale.

Il problema degli insoluti era già evidente nel 2024, quando erano rimaste senza pagamento 64.181 sanzioni su 99.452, pari al 64,5%.

In un anno la quota degli insoluti è quindi aumentata di oltre cinque punti percentuali.

2024
Sanzioni: 99.452
Insolute: 64.181
Quota insoluta: 64,5%

2025
Sanzioni: 151.915
Insolute: 106.561
Quota insoluta: 70,1%

Gli insoluti crescono più rapidamente delle multe

Il confronto tra i due anni mette in evidenza un altro elemento.

Le sanzioni complessive sono aumentate del 52,8%, mentre quelle rimaste insolute sono passate da 64.181 a 106.561.

Significa oltre 42 mila multe non pagate in più, con una crescita vicina al 66%.

Il numero degli insoluti è quindi aumentato più rapidamente rispetto al totale dei verbali.

È questo uno dei dati più significativi della situazione: l’intensificazione delle sanzioni non produce automaticamente un aumento proporzionale dei pagamenti.

Quasi 3,9 milioni di euro legati ai mancati pagamenti

La questione ha anche un peso economico.

Nel 2025 il valore associato alle sanzioni rimaste insolute nella fase ordinaria si avvicina ai 3,9 milioni di euro.

Nel 2024 la cifra era di circa 3,5 milioni.

Non significa, però, che l’intero importo sia definitivamente perso.

Un verbale non pagato entro i termini ordinari può essere sottoposto alle successive procedure di recupero.

Insoluto non significa credito cancellato

La distinzione è importante.

Le oltre 106 mila multe non pagate non vengono automaticamente eliminate.

Per le somme ancora dovute possono proseguire le procedure previste, fino alle fasi di recupero e riscossione.

Una parte degli importi può quindi essere incassata in un momento successivo.

Per capire quanto l’attività sanzionatoria produca realmente in termini economici occorre distinguere tra verbali elevati, pagamenti spontanei, recuperi successivi e crediti definitivamente inesigibili.

Il 70,1% indica dunque la quota non saldata nella fase ordinaria, non necessariamente quella che non sarà mai riscossa.

Nel gennaio 2026 già oltre 14 mila sanzioni

I primi dati del 2026 mostrano che il numero dei verbali resta elevato.

Nel solo mese di gennaio sono state registrate 14.356 sanzioni.

La media è di circa 463 al giorno, superiore alla media giornaliera dell’intero 2025.

Un singolo mese non basta naturalmente per prevedere il risultato annuale.

Il dato conferma però che l’attività sanzionatoria continua su livelli consistenti.

Dal 2024 le sanzioni sui mezzi pubblici sono aumentate nettamente

La progressione disponibile è chiara:

99.452 sanzioni nel 2024

151.915 sanzioni nel 2025

14.356 nel solo gennaio 2026

Il confronto mostra quanto il numero dei verbali sia cresciuto negli ultimi due anni.

Ma il dato decisivo rimane quello dei pagamenti.

Nel 2025 l’aumento delle multe è stato accompagnato da una crescita ancora maggiore degli insoluti, che hanno raggiunto oltre 106 mila casi.

Più multe, ma il vero nodo resta la riscossione

Le Multe sui mezzi pubblici Torino 2025 raccontano quindi due fenomeni paralleli.

Da una parte GTT ha elevato quasi il 53% di sanzioni in più rispetto al 2024.

Dall’altra, sette verbali su dieci non risultano pagati nella fase ordinaria.

Il numero delle multe, da solo, non permette quindi di misurare l’effettivo risultato economico dell’attività sanzionatoria.

La questione centrale diventa la capacità di trasformare i verbali in somme effettivamente riscosse.

Nel 2025 GTT ha superato le 151 mila sanzioni, ma oltre 106 mila hanno richiesto o richiederanno ulteriori procedure di recupero.

FAQ – Sanzioni GTT Torino: numeri e chiarimenti

Quante multe sono state fatte sui mezzi pubblici di Torino nel 2025?

GTT ha elevato 151.915 sanzioni.

Quante erano nel 2024?

Nel 2024 erano state 99.452.

Di quanto sono aumentate?

L’incremento tra 2024 e 2025 è stato del 52,8%.

Quante multe del 2025 risultano non pagate?

Le sanzioni insolute nella fase ordinaria sono 106.561.

Qual è la percentuale degli insoluti?

La quota raggiunge il 70,1% del totale.

Quanto valgono le sanzioni non pagate?

Il valore associato agli insoluti nel 2025 è vicino ai 3,9 milioni di euro.

Le multe non pagate vengono cancellate?

No. Possono essere avviate successive procedure di recupero e riscossione.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende