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Auditorium Gianni Agnelli di Torino: la sala concerto del Lingotto

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L’Auditorium Gianni Agnelli di Torino: una sala da concerto progettata dall’architetto Renzo Piano e inaugurata nel 1994. Questa struttura, in via Nizza 280, che fa parte del complesso del Lingotto, è diventata uno dei principali luoghi per concerti di musica classica nella città. Oltre ad ospitare eventi musicali, l’auditorium è anche sede di convegni ed eventi congressuali di rilevanza internazionale.

Le Origini del tempio della musica

La storia dell’Auditorium Gianni Agnelli di Torino inizia nel 1990 Infatti, la consulente musicale della FIAT, Francesca Gentile Camerana, organizzò un concerto con il maestro Claudio Abbado nell’ex sala presse dello stabilimento Lingotto. Questo evento si rivelò un grande successo, spingendo l’allora dirigente Cesare Romiti a considerare la possibilità di creare una sala da concerto permanente. Così, si decise di incaricare l’architetto Renzo Piano realizzare questo progetto ambizioso, con il supporto dell’ingegnere acustico Helmut Müller. Dopo anni di lavoro, l’arena musicale fu ultimata e inaugurata il 6 maggio 1994 con un concerto memorabile. La Berliner Philharmoniker, diretta da Claudio Abbado, eseguì la Sinfonia n.9 di Gustav Mahler, riempiendo la nuova sala con la loro musica straordinaria. Il primo di una serie di concerti denominati “I Concerti del Lingotto“.

La Fondazione dell’Associazione

Nel novembre 1997, Francesca Gentile Camerana e Filippo Beraudo di Pralormo fondarono l’Associazione Lingotto Musica, che gestisce gli eventi all’interno dell’Auditorium Gianni Agnelli di Torino. Questa fondazione ha dato alle stagioni sinfoniche una struttura regolare portando nell’arena alcune delle più grandi eccellenze internazionali nel mondo della musica classica. Tra i protagonisti che si sono esibiti troviamo le orchestre di fama internazionale come i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la London Symphony e la Mariinskij Orchestra. Tra i direttori d’orchestra che hanno condotto grandi concerti ricordiamo Riccardo Muti, Valery Gergiev, Martha Argerich e Daniel Harding. Inoltre si sono esibiti rinomati solisti come Martha Argerich e Yo-Yo. Insomma gli eventi musicali dell’arena del Lingotto rappresentano un percorso di eccellenza e offrono al pubblico esperienze musicali indimenticabili.

Struttura dell’Auditorium Gianni Agnelli di Torino

La sala musicale è caratterizzato da una struttura architettonica unica.

  • Per garantire un’acustica perfetta, la sala è completamente rivestita con eleganti pannelli di ciliegio e dispone di un’ampia fossa per l’orchestra.
  • La sala da concerto è stata realizzata scavando circa dieci metri al di sotto del piano stradale, creando così un ambiente intimo e accogliente.
  • L’auditorium può ospitare fino a 1.900 spettatori, distribuiti tra la platea, i palchi laterali e il coro.
  • Inoltre, l’edificio è stato progettato in modo flessibile, consentendo la divisione della sala in spazi più piccoli grazie all’utilizzo di pareti mobili. Questa caratteristica permette di ospitare non solo concerti, ma anche convegni ed eventi congressuali di vario genere.

Rassegna “Lingotto Giovani”

Per non limitarsi esclusivamente al grande concertismo internazionale, l’Associazione Lingotto Musica ha creato nel 1999 la rassegna cameristica “Giovani per i giovani“. Questa rassegna ha l’obiettivo di dare visibilità ai giovani talenti emergenti, italiani e stranieri, delle ultime generazioni. Nel corso degli anni, la rassegna ha cambiato nome e formula, diventando prima “Giovani per tutti” nel 2005 e poi “Lingotto Giovani” nel 2014. Questa rassegna è dedicata ai vincitori dei più prestigiosi concorsi strumentali.

I Progetti Speciali

L’Auditorium Gianni Agnelli è stato coinvolto in numerosi eventi speciali nel corso degli anni. Uno di questi è stato il progetto “Sintonie“, nato da un’idea di Claudio Abbado e sostenuto dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino. Inoltre, ha coinvolto diverse istituzioni torinesi come la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, la Pinacoteca Agnelli, la Fondazione Italiana per la Fotografia, il Museo Nazionale del Cinema e il Teatro Stabile di Torino. Durante questo progetto, che si è svolto tra il 2003 e il 2006, la Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniel Harding, ha realizzato una serie di esibizioni che hanno incluso opere di Beethoven, Haydn, Berg e Bach.

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