Urbanistica

Ristrutturazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi per 20 milioni di euro

Tempo di lettura: 2 minuti

La Palazzina di Caccia di Stupinigi, uno dei gioielli architettonici del Piemonte, si appresta a vivere una nuova fase di rinascita. Con un investimento di 20 milioni di euro, l’Ordine Mauriziano, proprietario del complesso, sta portando avanti un restyling mirato della residenza di caccia reale.

Un progetto di grande respiro

Il progetto coinvolge diversi interventi che riguardano sia gli interni che gli esterni del complesso. L’obiettivo è quello di preservare e valorizzare non solo l’edificio stesso, ma anche il suo ricco patrimonio artistico e culturale.

Restyling degli interni

Uno dei punti focali del progetto è il ripristino dell’originario percorso ad anello all’interno della Palazzina. Col finanziamento di 5 milioni di euro, sarà restaurata l’ala di Ponente, che comprende gli appartamenti del re Carlo Felice e del Principe di Carignano. Questi spazi, chiusi al pubblico da oltre 10 anni, torneranno a splendere grazie a un accurato lavoro di restauro e conservazione degli arredi.

Recupero del giardino storico

Un altro aspetto fondamentale del progetto è il riordino e il recupero del giardino storico della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Con un finanziamento di 2 milioni di euro proveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, verranno ripristinati gli spazi verdi secondo il disegno originale, garantendo al contempo la tutela della flora e della fauna presenti. In particolare, verrà prestata attenzione alla conservazione di una specie protetta di scarafaggio, l’Osmoderma eremita.

Valorizzazione degli esterni

Oltre agli interventi all’interno della Palazzina, il progetto prevede anche una serie di lavori di valorizzazione degli esterni. Saranno riqualificate le aree di ingresso e di accoglienza, con il restauro degli affreschi del primo Novecento a cura del Centro di Restauro della Venaria Reale. Inoltre, sarà recuperata la Galleria interrata di Levante, un suggestivo percorso nascosto all’interno del complesso, che ospitava un innovativo sistema di riscaldamento ad aria.

Un finanziamento complesso

Il finanziamento di oltre 20 milioni di euro necessario per la realizzazione di questo ambizioso progetto non è stato un compito facile. L’Ordine Mauriziano, che si auto-sostiene senza ricevere aiuti pubblici strutturali e costanti, ha dovuto ricorrere a diverse fonti di finanziamento. Tra questi, spiccano i 5 milioni di euro ottenuti grazie al progetto di recupero degli spazi dell’ala ovest, promosso da Luisa Papotti, ex sovrintendente e attuale presidente del museo del Risorgimento. Altri contributi sono arrivati dalla Consulta per i beni storici, artistici e culturali, nonché dal Ministero dei Trasporti.

Un futuro radioso

Il progetto, che si prevede di concludere entro il 2025, consentirà ai visitatori di immergersi nella storia e nella bellezza di questo luogo incantevole. Attraverso un percorso di visita arricchito e la riapertura di spazi a lungo chiusi al pubblico, sarà possibile ammirare non solo l’architettura e gli arredi originali, ma anche le opere d’arte e i tesori conservati al suo interno.

La ristrutturazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico del Piemonte. Grazie a un impegno finanziario significativo e a un lavoro di restauro e conservazione attento e meticoloso, questo gioiello architettonico potrà continuare a incantare e affascinare visitatori di tutto il mondo.

Tag

Related Articles

Back to top button
Close