Urbanistica

Restauro delle statue della chiesa Gran Madre di Torino

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La chiesa della Gran Madre a Torino, uno dei simboli più iconici della città, si prepara a un importante intervento di restauro delle sue statue. L’assessore alle Manutenzioni, Francesco Tresso, ha annunciato che saranno investiti 400mila euro per restituire all’antico splendore la facciata e in particolare le statue di san Massimo e San Carlo Borromeo, collocate nelle nicchie ad arco sulla parte frontale dell’edificio.

Storia della Gran Madre

L’edificio, costruito tra il 1827 e il 1831, fu commissionata per celebrare il ritorno del re Vittorio Emanuele I di Savoia dopo la sconfitta di Napoleone e del suo esercito. Il progetto fu affidato all’architetto della corte sabauda Ferdinando Bonsignore. La sua architettura si ispira al Pantheon di Roma, con un imponente colonnato che circonda l’ingresso principale.

Le statue di san Massimo e San Carlo Borromeo, oggetto del prossimo restauro, sono opere di grande valore artistico. La statua di san Massimo è di Giuseppe Chialli, allievo del celebre scultore Canova, mentre quella di San Carlo Borromeo è di Giuseppe Pagliani. Entrambe le statue sono posizionate nelle nicchie ad arco ai lati del portone d’ingresso.

Restauro della facciata e delle statue

I lavori di restauro della facciata e delle statue della Gran Madre inizieranno presumibilmente nella primavera del 2024. L’obiettivo è riportare queste opere d’arte al loro antico splendore, preservando la loro integrità e valorizzandone i dettagli.

Il restauro richiederà una grande attenzione e competenza da parte degli esperti coinvolti. Saranno necessari interventi delicati per ripristinare i dettagli scultorei e per garantire la conservazione a lungo termine delle statue. .

Altri interventi di restauro alla Gran Madre

Non è la prima volta che la Gran Madre è sottoposta a interventi di restauro. In passato, importanti lavori riguardarono il recupero del Sacrario, un monumento nazionale che ospita i caduti della Prima guerra mondiale.

Inoltre, sono stati completati lavori di sistemazione delle parti esterne dell’edificio, che hanno contribuito a valorizzare ulteriormente l’aspetto architettonico della chiesa.

Progetti futuri per la Gran Madre

Il Comune di Torino ha in programma ulteriori interventi per valorizzare la Gran Madre e renderla accessibile alla comunità. Il parroco della chiesa, don Paolo Fini, ha evidenziato la necessità di risistemare i portoni e i cancelli antichi e di dare una nuova verniciatura all’interno, poiché le pareti appaiono scure.

Tuttavia, il costo di queste operazioni potrebbe essere elevato, considerando le dimensioni dell’edificio di culto. Don Paolo Fini ha suggerito che sarebbe utile coinvolgere più istituzioni per unire le forze e contribuire al restauro completo della Gran Madre.

Attualmente, i cantieri di restauro sono finanziati dal Comune di Torino, che ha accesso a un mutuo nel 2020 per affrontare le emergenze più urgenti. L’obiettivo è completare il restauro del Sacrario entro il 2025, in collaborazione con l’esercito.

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