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Dopo l’Eurovision, a Torino arriverà un nuovo festival musicale

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Dopo il successo di Eurovision, a Torino si torna a parlare di festival della musica: in Comune si lavora alla realizzazione di un nuovo evento musicale.

Un nuovo evento musicale per Torino

Forse è perché Lo Russo ha consegnato solo oggi le chiavi della manifestazione alla cittadina di Liverpool, casa dei Beatles. O magari è semplicemente perché la Città ha dato un’occhiata alle ricadute economiche dell’evento. Rimane il fatto che a un anno dall’Eurovision, la febbre di musica non ha ancora lasciato Torino.

Rosanna Purchia, assessore comunale alla Cultura, sta già lavorando a degli eventi aggregativi per i giovani d’Europa per la stagione 2023-2024 assieme all’assessore Domenico Carretta.

Al Comune di Torino si lavora a un nuovo festival musicale

La storia di Torino si è spesso intrecciata con eventi musicali di grande importanza. La nuova Giunta non dovrà inventare niente di nuovo, basterà ripensare ai grandi eventi già ospitati dalla città, come il Traffic. L’unica difficoltà sarà quella di rinnovare le vecchie formule in modo da realizzare un evento in grado di attrarre i giovani.

L’idea è quella di costruire, per il 2024 un grande evento pop-rock che possa interessare un pubblico non solo italiano, ma internazionale. L’obiettivo del Comune è quello di riportare in città la stessa atmosfera che in città si poteva respirare nei giorni dell’Eurovision.

Secondo l’assessora, un primo assaggio di questo ambizioso progetto che porterà a Torino un nuovo festival musicale si potrà avere già durante la prossima primavera. Molto probabilmente, si tratterà di un evento che occuperà più giorni, anche se non è detto che sarà gratuito come il Traffic o l’Eurovillage. Per quanto riguarda la sua location, è molto improbabile che il nuovo festival si svolgerà al Valentino. Il parco, infatti, sarà impegnato da una serie di lavori di ristrutturazione che comprendono il rifacimento del manto stradale. La manifestazione potrebbe invece spostarsi in direzione del Parco Dora, che ha già ospitato con successo diversi eventi tra cui il Salone del Gusto.

Eurovision: un trampolino di lancio per la cultura e il turismo del Piemonte

L’obiettivo è di ripetere, almeno in parte, i numeri ottenuti dalla città durante l’Eurovision. Il festival, infatti, ha avuto su Torino un impatto che si stima si aggiri attorno ai 22 milioni di euro di introiti diretti. A questi si devono poi aggiungere i 66 milioni degli oltre 9mila articoli nazionali su stampa e web. In sostanza, a fronte di un investimento di 13,8 milioni, si sono ricavati circa 89 milioni di euro in totale.

Di questi 13,8 milioni, due provenivano dalle casse della Regione Piemonte, mentre 500 mila erano investimenti della Compagnia di Sanpaolo. Altri 500 mila erano poi della Camera di Commercio, altri 250 mila di Crt, 1.220 di Iren r 350 mila di Enit.

Questi numeri sono emersi da uno studio dell’Osservatorio Culturale del Piemonte sulle ricadute economiche di Eurovision. L’analisi è risultata fondamentale per comprendere in che modo la Città abbia speso i soldi per l’evento, anche alla luce della possibilità di organizzarne uno simile.

Dallo studio si è compreso che all’Eurovision hanno partecipato oltre 128 mila persone, delle quali il 19% proveniva dall’estero. Secondo l’indagine, che si è svolta tra il 9 e il 14 maggio 2022, a Torino si sono contati circa 58 mila turisti. Di questi, la metà hanno visitato la città sabauda per la prima volta, mentre il 59% ha intenzione di tornare a farle visita. Inoltre, il 70% delle persone arrivate in città per il festival ha anche deciso di visitare almeno uno dei musei della città.

Eventi di questo tipo, come anche gli ATP Finals, assieme ai futuri Final Eight e Universiadi, sono importanti per il territorio. Non solo, infatti, permettono a un’ampia fetta di stranieri di conoscere per la prima volta Torino, ma la rendono appetibile anche per delle visite future.

Asja D’Arcangelo

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