Economia

Blackstone prevede di alzare gli affitti dei negozi del centro di Torino

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Con l’arrivo di Blackstone, il fondo americano che recentemente ha acquistato la Galleria Subalpina, in città, Torino potrebbe dovere ricalcolare i prezzi degli affitti dei suoi esercizi commerciali in centro.

Incertezza sugli affitti: l’americana Blackstone punta al rialzo

Negli anni, le zone del centro di Torino con più valore sono diventate certamente la Galleria San Federico, via Roma, via Lagrange e via Carlo Alberto. A questi, si aggiunge poi il piccolo gioiello sabaudo della Galleria Subalpina. Gli affitti, in ogni caso, non hanno mai raggiunto prezzi simili a quelli di Milano.

Dopo l’acquisizione da parte di Blackstone dello storico passage che collega piazza Castello e piazza Carlo Alberto, il fondo americano punta a rivedere i prezzi. In questo scenario, però, resta da capire se la città possa sostenere l’aumento degli affitti. Quasi certamente, secondo i commercianti, un aumento drastico degli affitti farebbe sparire l’anima cittadina.

Uno studio sulla situazione degli affitti commerciali in centro

Franco Dall’Aglio, presidente Fimaa Torino (l’associazione degli agenti immobiliari di Confcommercio), ha confrontato gli affitti di diverse strade della città.

I valori medi delle locazioni commerciali, se si prende in considerazione via Roma e le gallerie San Federico e Subalpina, si attesta tra i 50 e i 100 euro al metro quadro al mese. Questi valori si differenziano in base a diversi fattori e, in particolare in base alla metratura del locale e alla sua visibilità. Tra le tre zone analizzate, quella meno visibile (e quindi con meno valore) è proprio la Galleria Subalpina. Inoltre, via Roma non può essere considerata un unico blocco. Infatti, la parte centrale risulta essere quella più attrattiva rispetto alle due estremità di piazza Castello e Porta Nuova.

Se si osserva il prezzo di affitto di via Roma a Torino e di via Montenapoleone a Milano, si passa da 500 euro di affitto al metro quadro a quasi 14.500 euro l’anno. Via Po, invece, si attesta tra i 35 e i 45 euro al metro quadro al mese, così come anche via Garibaldi (tra i 30 e i 45 euro). Inoltre, entrambe le vie mantengono gli affitti costanti su tutta la loro lunghezza. Su via Carlo Alberto e via Lagrange, invece, si hanno rendite che vanno dai 45 ai 60 euro al metro quadro al mese. Entrambe le vie rendono di più nella loro fascia centrale.

In pratica, la zona più redditizia della città è la Galleria San Federico, poi via Roma e poi le altre strade di Torino.

Gli scenari futuri: cosa succederà quando la Blackstone aumenterà gli affitti in centro a Torino?

Se prima gli investitori si accontentavano di un rendimento lordo del 4% annuo sul valore di mercato, ora con l’inflazione arrivano a chiedere anche il 12%. In questo contesto, Blackstone rompe le regole, proponendo richieste esclusivamente finanziarie, dal momento che i negozi non valgono la cifra che propone.

Secondo Dall’Aglio, gli scenari possibili per il futuro saranno due. Una prima ipotesi sarebbe quella che il fondo, una volta scaduti i vecchi contratti, mandi via i vecchi proprietari. In questo modo, avrebbe la possibilità di guadagnare fino a cinque volte di più dai grandi gruppi. Le catene, infatti, non hanno grossi problemi a pagare affitti fuori dal mercato.

Il problema di questa soluzione, però, è che la Galleria Subalpina, recentemente acquistata dal fondo, non ha la stessa visibilità della San Federico o di via Roma. Perciò Blackstone sarà probabilmente costretta a trattare per evitare che i negozi rimangano vuoti.

Asja D’Arcangelo

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