Urbanistica

L’ospedale Maria Adelaide è di nuovo in vendita

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L’ospedale Maria Adelaide è nuovamente in vendita: se il tentativo fatto ormai tre anni fa era andato a vuoto, ora la speranza è che si riesca a trovare un acquirente.

La notizia fa discutere, soprattutto perché già da tempo un comitato si batte per fare in modo che la struttura torni alla sua antica funzione.

Il Maria Adelaide torna in vendita

Al momento, sembrano due le società interessate all’acquisto dell’immobile: la Tecla Srl e la Ream.

I nomi sono presenti, infatti, sull’atto con il quale il direttore Generale della Città della Salute ha approvato l’avviso per la ricerca dei possibili acquirenti. Le due società, però, non hanno ancora presentato ufficialmente delle offerte.

Uno dei due possibili acquirenti, infatti, ha spiegato che al momento il prezzo di partenza sarebbe troppo elevato. La perizia, fatta l’anno scorso, aveva infatti stabilito per l’immobile un valore di 8 milioni e 400 mila euro. Il prezzo, però, secondo la società non terrebbe conto dell’aumento dei costi dei materiali e dell’energia che ormai ci attanaglia da diversi mesi. Il valore degli immobili, infatti, rispetto all’anno scorso si è abbassato tra il 10% e il 15%.

Per venire in contro agli acquirenti, la Città della Salute aveva chiesto all’architetto che si era occupato della perizia di considerare anche questa obiezione. Il consulente, perciò, ha riformulato il prezzo tenendo in conto anche questi fattori. La base d’asta per la vendita dell’ospedale Maria Adelaide è quindi scesa a 7.560.000 euro.

Il futuro del Maria Adelaide

Al comitato che da anni si spende per restituire alla struttura una funzione sanitaria, però, di queste faccende interessa poco. Il gruppo, infatti, con determinazione porta avanti la sua causa, arrivando anche a scontrarsi con la polizia.

L’idea di ridare all’ospedale Maria Adelaide uno scopo di natura sanitaria, qualche tempo fa, sembrava potesse veramente diventare realtà. Al tempo, infatti, si era molto parlato di trasformarlo in una struttura mista che ospitasse lo studentato e gli ambulatori.

A dire la verità, l’idea non è proprio caduta del tutto nel dimenticatoio. L’unica differenza è che sarebbero dei privati a gestire gli alloggi per gli studenti e i possibili ambulatori.

Al momento, però, nessuna delle due società interessate ha esposto i suoi piani per il futuro dell’edificio.

Il ricavato dalla vendita del Maria Vittoria andrà alle Molinette

L’unica cosa certa è che la proprietà non si può proprio permettere di riqualificarlo, dal momento che mancano i fondi. La struttura, abbandonata da ormai troppi anni, avrebbe bisogno di un restauro completo, che costerebbe veramente troppo.

In aggiunta, al momento la Città della Salute ha deciso di investire su altri fronti.Alle Molinette, infatti, sono da poco partiti i lavori di ristrutturazione al Pronto Soccorso.

I fondi che si ricaverebbero dalla vendita del Maria Adelaide, invece, sarebbero impiegati proprio per mandare avanti i lavori a Cto. I ricavi servirebbero infatti per l’adeguamento del sistema antincendio e l’implementazione del sistema informatico, oltre all’acquisto di nuovi macchinari.

Asja D’Arcangelo

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