Economia

Chieri: niente illuminazioni Natalizie videomapping

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La crisi economica si abbatte anche sull’illuminazione pubblica di Chieri

Il comune della prima cintura di Torino ha comunicato di non essere in grado di sostenere le installazioni di videomapping. Illuminazioni che , ormai, da diversi anni illuminavano il Natale e rallegravano il centro storico. Alla base della difficile scelta vi è un duplice motivo economico.

Da un lato l’aumento del costo dell’illuminazione, in un momento storico in cui le utenze sono più che raddoppiate. Un importo che considerato le stime previste per la fornitura delle materie prime farebbero sforare il bilancio annuale. Dall’altra la volontà di risparmiare risorse da destinare ai nuclei famigliari di Chieri che al momento ne hanno più bisogno.

Un gesto concreto e assolutamente lodevole.

Ma la decisione di non accendere le installazioni di videomapping non è che l’ultimo tassello di un piano di austerity ben più ampio è già iniziato.

Illuminazione pubblica di Chieri

Una delle misure attuate dalla Giunta comunale per l’illuminazione pubblica di Chieri riguarda la diminuzione del tempo in cui i lampioni cittadini resteranno accesi. Il documento prevede l’accensione dell’impianto 30 minuti dopo la sera e spegnimento 30 minuti prima la mattina.

Non solo è stato disposto anche che l’intensità degli impianti luminosi sarà più bassa. Manterranno comunque un flusso luminoso consentito per legge e che non sia pericoloso per il transito e la sicurezza.

Resistono in parte gli addobbi luminosi del Natale, che non siano i videomapping, ma la loro accensione sarà decisamente ridotta a livello temporale.

Non solo, anche la luce sui monumenti cittadini sarà spenta. A parte la campana di San Giorgio e il duomo, tutti gli altri edifici storici non saranno illuminati. Insomma, misure abbastanza drastiche ma assolutamente necessarie in un periodo economico come quello che stiamo vivendo.

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