Urbanistica

Palazzo del Lavoro: iniziati i lavori per la riqualificazione

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Palazzo del Lavoro: sono iniziati i lavori per mettere in sicurezza, sotto un profilo strutturale, l’immobile e per poter, poi così, decidere il futuro dell’edificio di via Ventimiglia.

Da circa una settimana numerosi operai lavorano per ripristinare le parti dell’immobile che sono maggiormente deteriorate. Un “cantiere studiodefinito in gergo tecnico, che finirà tra 6 mesi e dal costo di oltre 400 mila euro.

Questi lavori, che fanno seguito a quelli del 2021, che hanno messo in sicurezza la struttura da intrusioni e vandalismi, hanno un duplice compito.

Un primo sarà quello di ripristinare l’ala andata distrutta in seguito al grave incendio del 2016, l’altro invece sarà studiare quale potrebbe essere la migliore soluzione per restaurare la facciata. L’edificio infatti, è protetta dalla Sopraintendenza dei Beni Culturali, che impedisce ogni azione che vada a modificare il precedente aspetto. Giustamente Palazzo Nervi è considerato un immobile di interesse culturale e architettonico.

I lavori sono stati commissionati dalla Cassa depositi e prestiti: infatti, proprio nell’agosto di due anni fa nel 2020, la struttura è tornata ad essere di proprietà pubblica. Il Comune ha acquistato l’immobile dalla Gefim, società che opera nel settore edilizio ed immobiliare della famiglia Ponchia.

Una volta ultimato il cantiere studio, inizieranno i lavori veri e propri di tutte le facciate del Palazzo Nervi. Si spera nell’inverno 2023.

incendio Palazzo del lavoro
Incendio 2016 Palazzo del Lavoro

Quale futuro per Palazzo del Lavoro?

L’opera di ristrutturazione appena avviata, significa che Palazzo Civico ha intenzione di decidere in tempi brevi la nuova destinazione della struttura.

In autunno dovrebbe essere approvato dal Consiglio Comunale il documento per variare il piano regolatore, inserendo così la struttura nel nuovo insediamento commerciale. Questo consentirebbe a Palazzo del Lavoro di cambiare la propria destinazione d’uso.

Ad ora sono tre le ipotesi sul tavolo per far rinascere la struttura.

La prima, già discussa dalla giunta del neo sindaco Lo Russo, lo scorso febbraio, riguarderebbe la creazione di un polo museale.

Una sorta di Museo dei Musei all’interno di un immobile, già di per sè, considerato di valore architettonico e culturale . Ovvero, i sfruttare i migliaia di metri quadrati dell’area per accogliere le collezioni dei musei che non hanno spazio espositivo e che quindi devono scegliere cosa mostrare al pubblico.

La seconda, riguarda la possibilità che la struttura venga destinata all’ambito universitario, con la creazione di un nuovo polo per gli studenti. Sullo sfondo, anche se sembra perdere l’idea di creare unsupermercato. Ipotesi che nell’ultimo periodo ha perso consistenza visto il congestionamento della zona, dove sono già presenti numerosi centri commerciali.

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