Urbanistica

21 milioni per la riqualificazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi

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21 milioni per la riqualificazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi e un obiettivo ben preciso: diventare una nuova Venaria.

Stupinigi rappresenta infatti un tassello fondamentale per la rete turistica del Piemonte.

Ecco perché si sta cercando di valorizzarla grazie a interventi mirati.

Il primo passo è stato fatto ieri con la firma del protocollo attuativo di valorizzazione del complesso urbano e rurale di Nichelino, Candiolo, Orbassano, Beinasco, None e Vinovo. Alla firma era anche presente Alberto Cirio.

Già nel 2015 i primi tre comuni dell’elenco avevano avuto l’intuizione e ora, dopo sette anni, nasce finalmente il Distretto Reale di Stupinigi.

I 21 milioni serviranno dunque per promuovere numerose attività condivise e coordinate per favorire lo sviluppo culturale, ambientale e socioeconomico del territorio.

Oltre ai sei Comuni, hanno aderito anche la Regione, la Città di Torino, il Consorzio Residenze Reali, la Fondazione Ordine Mauriziano e l’Ente Parco.

I 21 milioni serviranno così per rilanciare il giardino storico e i poderi San Carlo e San Raffaele.

Inoltre, sono previste diverse opere di viabilità per migliorare i collegamenti ciclabili. Rientra in questi interventi anche il prolungamento della linea 4 dei tram.

Al via la riqualificazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi: tutti i dettagli

Intanto, sono già ripresi i lavori riguardanti le infrastrutture.

Si sta lavorando infatti alla variante di Borgaretto per collegare la strada provinciale 174 alla 143 di Tetti Valfrè.

Il progetto prevede poi di completare le piste ciclabili che partono da Vinovo, Orbassano e Parco Sangone per farle arrivare fino a Stupinigi.

Questo grazie ai fondi del bando Next Generation We della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Il prolungamento della linea 4 rappresenta poi un altro punto importante. La progettazione preliminare collegherà il corso Unione Sovietica alla Palazzina. Sarà pronta per metà 2023 grazie ai fondi del PUMS.

Infine, per quanto riguarda la Palazzina di Caccia, i poderi San Carlo e San Raffaello saranno oggetto di progetti di recupero.

Il piano è stato curato da Coldiretti Torino e totalmente autofinanziato dagli operatori economici presenti.

Grazie poi ai fondi del Pnrr, il Parco storico potrà essere restaurato. Per questo lotto è previsto infatti il recupero del disegno caratteristico del giardino e della sua componente botanica originale.

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