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Meteo Torino: in arrivo l’anticiclone Apocalisse

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L’anticiclone africano, ribattezzato Apocalisse dagli esperti arriverà oggi a Torino. Il nome scelto non a caso preannuncia un ulteriore aumento delle temperature: superiore di lunga già al caldo che da giugno affligge la nostra città.

La calda Estate 2003

L’estate del 2003 è ricordata come una delle più calde dell’ultimo secolo nel nord Italia e specialmente a Torino. Quella che ci stiamo apprestando a vivere potrebbe essere non da meno. L’anticiclone Apocalisse non solo spingerà le temperature massime a 38 gradi, ma porterà anche le minime a non scendere sotto i 23. Un caldo costante che accompagnerà sia le giornate, sia le notti dei torinesi.

L’allarme dell’Arpa

L’Azienda Regionale per la Protezione Ambientale ha alzato ieri il livello di allarme portandolo ad arancione, subito sotto il livello rosso più grave. A destare preoccupazione tra gli esperti è il livello di stress da calore, ovvero il livello in cui le temperature possono danneggiare la salute.

Da oggi, a causa del anticiclone Apocalisse a Torino, dovrebbe arrivare a 9,4. Solo un gradino inferiore al livello di stress massimo, chiamato estremo.

Fiume Po iin secca sotto un ponte in pietra

A preoccupare gli esperti è anche il raggiungimento dello zero termico, ovvero a quale altitudine sopra il livello del mare si raggiungerà questa temperatura. In questi giorni sarà addirittura sopra i 4 500 metri.

Previsioni Meteo

Purtroppo l’anticiclone africano Apocalisse non lascerà l’Italia nel giro di pochi giorni. Sembra infatti, consultando i principali portali di meteorologia, che le calde temperature dureranno a Torino almeno una settimana. Ovviamente, nei prossimi giorni non sono previste perturbazioni.

Siccità in Piemonte

Il caldo non è un alleato per la situazione idrica in Piemonte, a cui è stato concesso lo stato d’emergenza solo qualche anno fa. Il livello del fiume Po e degli altri corsi d’acqua che attraversano la nostra regione è sempre più preoccupante. A pagarne i danni per ora sono le aziende agricole del territorio, a cui è già Non è da escludere che se la situazione dovesse continuare che presto l’acqua verrà anche alle utenze private

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