Innovazione

Piemonte: verrà realizzato un impianto fotovoltaico galleggiante

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Il blocco parziale delle forniture di gas, provenienti dai paesi dell’est e influenzate dal conflitto in Ucraina, stanno avendo grandi impatti sul nostro paese.

Infatti, le ripercussioni del conflitto non si stanno manifestando solo nella nostra economia (con l’aumento dei prezzi dell’energia) ma anche nella lotta al cambiamento climatico.

Infatti, come prima risposta a questa situazione, generata dalla dipendenza dell’Italia dal petrolio e del gas estero, sono state riattivate due centrali a carbone.

Secondo gli esperti, però, non è la riattivazione di questi impianti, l’estrazione intensiva di gas o il passaggio al nucleare che sarà determinante per risolvere il problema.

La vera soluzione sarebbe quella della transizione energetica, passando finalmente all’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, pulite ed illimitate.

Il vento, il sole e le maree sono solo alcuni dei metodi che si potrebbero utilizzare per sopperire alla mancanza di energia della quale stiamo soffrendo.

Fotovoltaico galleggiante: una soluzione innovativa ed ecologica

Anche il solare, per essere precisi, non è totalmente ad impatto zero, in quanto i pannelli utilizzati per produrre energia sono molto difficili da smaltire.

Questi, hanno la tendenza a consumare il suolo e tolgono spazio che potrebbe essere sfruttato per altri utilizzi, come ad esempio in ambito agricolo.

Una delle soluzioni che si stanno mettendo in pratica per risolvere parte dei problemi legati al solare è il floating photovoltaics, anche detto fotovoltaico galleggiante.

Questo particolare tipo di impianto fotovoltaico, infatti, è pensato per essere collocato come copertura di canali e bacini artificiali.

In Piemonte, grazie ad un progetto di riqualificazione ambientale, si sta realizzando un impianto di questo tipo nel bacino della Cava Germaire.

La zona scelta si trova in Regione Gremaire, a cavallo dei confini comunali di Carignano e Carmagnola.

I pannelli saranno disposti fuori dal centro abitato, sulla sponda destra del fiume Po.

L’impianto fotovoltaico, il primo galleggiante in Piemonte, conterà ben 9.720 moduli fotovoltaici e 45 inverter multi-inseguitori.

Questi verranno collocati con un’inclinazione di 30°, in modo da ottimizzare la produzione di elettricità.

La superficie ricoperta con i pannelli sarà di circa 5,6 ettari e l’impianto sorgerà ad almeno 50 metri dalla sponda del fiume.

La potenza complessiva che raggiungerà l’impianto sarà di 4.374,00 kWp e permetterà di produrre circa 6 MW all’anno.

Inoltre, si calcola che grazie all’impianto si eviterà di diffondere nell’ambiente oltre a 3.500 tonnellate di anidride carbonica all’anno.

L’impianto, che sarà completato entro il 2023, dovrà essere autorizzato non solo dalla Regione Piemonte, ma anche da Arpa ed Ente Parco.

La speranza è quella che questo impianto fotovoltaico galleggiante possa aiutare il Piemonte ad essere sempre più green e, allo stesso tempo, a superare la crisi energetica.

Altri dettagli sul nuovo impianto fotovoltaico

Dalla COESA Srl, società che è stata coinvolta nello studio preliminare dell’impianto, si è impegnata a spiegare alcuni punti chiave del progetto.

Spiegano infatti come, posizionando i pannelli sull’acqua, questi possano essere più produttivi anche nei mesi più caldi.

Al contrario di quanto si possa pensare, infatti, i pannelli, con temperature troppo elevate, tendono a surriscaldarsi e a risultare meno efficienti.

L’azienda rivela di stare studiando anche la fauna locale, per fare in modo che l’impianto non arrechi nessun danno all’ambiente.

La scelta di porre i pannelli a 50 metri dalla riva, ad esempio, deriva dalla volontà di preservare un’area utilizzata dagli uccelli per la nidificazione.

Asja D’Arcangelo

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