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Torino, rilevato il primo caso di vaiolo delle scimmie

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È stato diagnosticato il primo caso di vaiolo delle scimmie (monkeypox in inglese) a Torino e in Piemonte.

Il contagiato era appena rientrato da un soggiorno in Portogallo.

Il vaiolo delle scimmie arriva in Piemonte: diagnosticato il primo caso a Torino

La Regione ha infatti confermato che è stato un uomo italiano di 46 anni a contrarre la malattia.

L’uomo, che risiede a Torino, era rientrato solo domenica scorsa in città da un viaggio in Portogallo.

Quello che l’ha insospettito, è stata una lesione cutanea simile a quelle tipiche del vaiolo e che rientra nella sintomatologia del virus.

L’uomo ha quindi deciso di recarsi al Centro Multidisciplinare per la Salute Sessuale dell’Ospedale Oftalmico di via Juvarra.

In seguito, è stata la dottoressa Valeria Ghisetti ad isolare il virus nei laboratori dell’Amedeo di Savoia di Torino, centro di riferimento per le malattie infettive.

L’uomo non avrebbe presentato problemi di salute particolari: al momento, infatti, è in isolamento nella propria abitazione e non ha avuto bisogno di un ricovero.

Questo è il primo caso di vaiolo delle scimmie riscontrato nella Regione Piemonte.

L’Asl della Città di Torino, infatti, ha già attivato tutte le misure di tracciamento e prevenzione che sono previste dai protocolli nazionali.

Il Piemonte ha attivato le misure necessarie quando sono stati segnalati i primi casi di questo vaiolo in Italia.

Questo ha permesso al Centro Multidisciplinare per la Salute Sessuale di individuare in maniera tempestiva questo caso e di intervenire.

Vaiolo delle scimmie: il virus arriva in Europa e in Italia

Il vaiolo delle scimmie è stato osservato nel 1958 per la prima volta in alcuni esemplari di questi animali.

Il virus è una zoonosi che si presenta sporadicamente in alcuni villaggi dell’Africa, soprattutto nel Congo e, in misura più limitata, anche nel Sudan.

Negli ultimi mesi, però, ha raggiunto l’Europa anche, secondo gli esperti, a causa dell’indebolimento della copertura vaccinale contro il vaiolo.

Nel Regno Unito, il primo caso di vaiolo delle scimmie è stato riscontrato il 6 maggio 2022 in un uomo rientrato dalla Nigeria.

I primi casi in Italia, invece, sono stati rilevati tra maggio e giugno in Lazio, Toscana e Lombardia.

L’Oms e l’Ecds hanno confermato la presenza di 219 casi rilevati in Paesi nei quali il virus non è endemico.

Sono 19 i Paesi nei quali sono stati rilevati casi di contagio e molti di questi si trovano in Europa.

È per questo che ieri la Commissione Europea ha finalizzato un contratto per l’acquisto di 110 mila dosi di vaccino contro il vaiolo.

Questo tipo di vaccinazione, in Italia, era stata sospesa nei nuovi nati nel 1977 e abolita nel 1981 in seguito all’eradicazione del virus.

Asja D’Arcangelo

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