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Piemonte: prima della guerra le esportazioni erano in crescita

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Nei primi tre mesi del 2022, quando il conflitto in Ucraina era appena alle porte, le esportazioni del Piemonte verso la Russia sono calate dell’11,4%.

Un rallentamento dovuto all’avvicinarsi di un periodo di crisi le cui conseguenze totali non possono ancora essere previste del tutto.

È quello che emerge da un’analisi Unioncamere che riguarda l’export regionale: le merci che viaggiano verso Mosca sono sempre meno.

Il dato fa riflettere, anche se nel complesso è marginale: sul bilancio totale, infatti, le esportazioni in Russia sono l’1,2%, quando prima erano l’1,7%.

Sono in calo anche gli affari con la Cina, che diminuiscono del 3,6%, e quelli in Brasile, che scendono del 1,8%.

Le esportazioni in Piemonte sono in crescita: i dettagli

Risultati che non sminuiscono lo stato di salute della nostra regione che, nel complesso, regala buoni risultati per quanto riguarda il primo trimestre dell’anno.

Dall’inizio del 2022, le merci ed i servizi scambiati all’estero sono aumentati del 17,8% rispetto al 2021, registrando un valore di ben 13,5 miliardi di euro totali.

Anche l’importazione è aumentata: i dati sottolineano una crescita del 28,3% per un valore di 10,6 miliardi.

Il saldo resta perciò positivo, anche se in calo: si passa da un +3,2% ad un +2,9%.

Un settore trainante in Piemonte è risultato essere quello aereospaziale, con una crescita del 22%, soprattutto per merito della meccanica e dell’aerospazio.

Ma è l’alimentare è quello che ha avuto la crescita maggiore in assoluto, con un aumento del 22,4%.

Esportazione: ecco i paesi con i quali il Piemonte ha commerciato di più

Le merci piemontesi viaggiano soprattutto verso l’Europa, mentre il 43,6% oltrepassa i confini dell’UE.

Queste ultime hanno visto un aumento, nell’ultimo anno, del 2,9%, grazie anche alla ripresa delle esportazioni nel Regno Unito (+28,4%).

Il primo mercato al di fuori del territorio europeo, però, si è confermato essere quello degli USA, che è cresciuto del 11,7%.

Le esportazioni crescono anche i Svizzera (+20,7%), in Corea del Sud (+30,4%) e in Messico (+19,3%).

Quest’anno, inoltre, il Piemonte cerca nuovi luoghi in cui esportare le sue merci: per la prima volta, infatti, alcuni prodotti hanno raggiunto il Kuwait.

Qui, infatti, sono arrivati mezzi di trasporti, prodotti dell’editoria e attività radiotelevisive piemontesi.

Il Piemonte supera la crisi dell’export dovuta alla pandemia

Mentre si attendono i risultati dei mesi successivi all’inizio del conflitto Russia-Ucraina, sembra proprio che la crisi dovuta all’emergenza sanitaria sia passata.

La crescita delle esportazioni in Piemonte segue infatti un trend che è positivo, anche se non tanto quanto quello dell’Italia.

Anche altre regioni competitor del Piemonte hanno fatto meglio: un esempio sono la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna.

È principalmente il clima geopolitico a causare delle incertezze, assieme al rincaro dei prezzi e dell’aumento dei tassi d’interesse.

Asja D’Arcangelo

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